Piccolo terrario

Serre per orto

Costruire un terrario

Non è poi così difficile costruire un terrario, sia sfruttando i kit in commercio, sia partendo da zero, con lastre di vetro.

di Redazione

09 marzo 2017

Come costruire un terrario

L'operazione di costruire un terrario è abbastanza semplice, anche se dipende molto dal tipo di pianta che vi si vuole coltivare, o anche eventualmente dall'introduzione di piccoli animali. Se il terrario servirà esclusivamente per la coltivazione di piante particolarmente sensibili agli sbalzi di temperatura, come ad esempio alcune succulente o piante tropicali, allora sarà sufficiente disporre la terra all'interno di un contenitore sufficientemente ampio per ospitare gli esemplari che vi dovremo inserire. Si deve poi considerare l'eventuale sviluppo delle piante, per questo è bene evitare i contenitori eccessivamente piccoli, a meno di non volervi coltivare lithops o altre piante molto minute, che non si sviluppano in modo eccessivo nel corso del tempo. Conviene ricordare che le piante contenute nel terrario riceveranno l'acqua e i sali minerali esclusivamente dalle nostre mani, quindi per piante che richiedono cure regolari sarà necessario predisporre anche un sistema di irrigazione, a goccia o con acqua vaporizzata.

Costruire un terrario fai da te

Costruire un terrario totalmente da soli non è poi una cosa così complessa da realizzare. Infatti è sufficiente procurarsi delle lastre di vetro e del materiale sigillante, come ad esempio il silicone. Prima di agire è consigliabile fare un piccolo progetto del futuro terrario, in modo da avere una chiara idea sulle sue misure; in seguito si potranno acquistare le cinque lastre di vetro che costituiranno la struttura. Spesso il vetro è venduto ancora sporco di lubrificante e di altre sostanze chimiche, che vi si sono posate durante la produzione. Per questo è indispensabile ripulire bene le lastre, in modo che non rilascino inquinanti nel terreno e che si possano incollare rapidamente e senza creare interstizi. Dopo averle pulite le lastre si possono incollare tra loro utilizzando il silicone, o altra colla sigillante di buona qualità. In seguito conviene porre uno strato di scotch da elettricista sul bordo, in modo da renderlo meno scabro. Il contenitore può restare aperto, ma volendo lo si può chiudere con una zanzariera.

Quanto costa

Il costo di un terrario dipende dalle sue dimensioni e dalle piante che vi vogliamo coltivare. Per alcune orchidee o altre piante tropicali infatti sarà necessario inserire all'interno anche un termometro e un igrometro, così come un tappetino riscaldante e un vaporizzatore dotato di timer. Costruire un terrario di questo tipo è molto più complesso, anche perché sarà necessario isolarlo dall'ambiente esterno, munendolo di un coperchio. Un terrario di questo genere, di piccole dimensioni, può arrivare a costare anche più di 200€. Se invece si considera un terrario aperto, in cui coltivare delle succulente, privo di apparecchiature tecnologiche, allora la spesa è veramente irrisoria: in pratica si tratta solo del costo del vetro e del sigillante, quindi poche decine di euro. In commercio si trovano anche dei terrari in kit, che hanno prezzi tra i più vari, fino a qualche centinaio di euro da spendere per i terrari sferici con controllo della temperatura e dell'umidità programmabile.

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Domande frequenti

  • Come si costruisce un terrario in vetro partendo da zero?
    Per realizzare un terrario fai-da-te, acquista lastre di vetro e silicone sigillante di alta qualità. Inizia progettando le dimensioni desiderate e acquistando cinque lastre. Pulisci accuratamente il vetro per rimuovere residui di produzione che potrebbero nuocere alle piante. Incolla le lastre tra loro con il silicone, creando una struttura ermetica. Infine, applica nastro isolante sui bordi taglienti per sicurezza e finitura estetica. Puoi lasciare il terrario aperto o chiuderlo con una zanzariera, a seconda delle esigenze di umidità delle piante scelte.
  • Quali piante sono ideali per un terrario aperto?
    I terrari aperti sono perfetti per piante succulente e cactus, come le Lithops, che richiedono poca umidità e ben drenano l'acqua. Essendo strutture aperte, favoriscono il ricambio d'aria, prevenendo marciumi radicali tipici delle specie aride in ambienti chiusi. Evita piante tropicali umide in questi contenitori, poiché non riescono a trattenere l'umidità necessaria. Le succulente, inoltre, non crescono velocemente, rendendo ideale un contenitore compatto senza bisogno di frequenti rinvasi o spazi ampi.
  • È necessario installare un sistema di irrigazione automatico?
    Sì, specialmente per piante tropicali o sensibili agli sbalzi termici. Poiché il terrario è un ambiente chiuso, l'acqua e i nutrienti provengono esclusivamente dall'intervento umano. Per garantire la sopravvivenza delle piante, installa un sistema di irrigazione a goccia o un nebulizzatore con timer. Questo assicura un apporto costante e controllato di umidità e sali minerali, simulando le condizioni naturali e prevenendo stress idrico o eccessi di irrigazione che potrebbero danneggiare l'apparato radicale.
  • Quanto costa costruire un terrario professionale con controlli ambientali?
    La spesa varia enormemente in base alla complessità. Un terrario semplice per succulente richiede solo vetro e silicone, costando poche decine di euro. Al contrario, un terrario chiuso per orchidee o piante tropicali necessita di isolamento termico, coperchio ermetico, termometri, igrometri, tappetini riscaldanti e vaporizzatori programmati. Questi componenti tecnologici e la maggiore complessità costruttiva possono far superare la soglia dei 200 euro, arrivando a centinaia per modelli sferici automatizzati con controllo preciso di clima e umidità.

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