la serra come laboratorio ambientale

Serre per orto

Serre bioclimatiche

A prima vista le serre bioclimatiche potrebbero scambiarsi per verande, ma queste mancano della tipizzazione caratteristica della bioedilizia.

di Redazione

08 marzo 2016

Serre bioclimatiche: un progetto che integra la natura

Normalmente la parola serre ci evoca condizioni di temperatura favorevoli alla sintesi clorofilliana durante tutto l'anno e la possibilità di poter disporre così di un orto fuori stagione e proteggere le nostre piante dai rigori invernali. Le serre bioclimatiche però rispondono all'esigenza di una progettazione edilizia che tenga conto delle problematiche energetiche e delle possibili soluzioni tramite il massimo sfruttamento delle energie rinnovabili, corredando anche uno spazio per il relax. La bioedilizia mette al centro della sua visione il benessere, inteso come possibilità di trarre il maggior beneficio dallo spazio urbano in termini di vivibilità, efficienza energetica, riduzione delle emissioni di CO2. Massima attenzione all'ambiente, ai materiali, all'armonia tra l'uomo e il suo habitat ma, soprattutto massimo rigore nell' evitare gli sprechi. Non è errato dire che la bioedilizia si preoccupa di creare con i suoi strumenti di lavoro, le condizioni di sviluppo sostenibile.

Valore aggiunto in comfort e risparmio energetico

Chiunque abbia a propria disposizione un piccolo giardino o anche un balcone, può realizzare una serra bioclimatica realizzando un locale che poggi per un lato al muro dell'abitazione. L'adiacenza al muro è la caratteristica più importante insieme al fatto che la serra, per essere bioclimatica, deve avere rigorosamente un'esposizione sud-est/sud-ovest. Lo scopo, infatti, è quello di captare, immagazzinare e veicolare il calore, meccanismo che spiegherà gli effetti dell'irradiazione solare sul consumo energetico. La serra bioclimatica deve quindi rispondere a precisi standard tecnici che comprendono oltre l'esposizione, la scelta dei materiali: rigorosamente vetro, alluminio, legno-alluminio, quelli cioé che limitano le dispersioni di calore e la superficie vetrata deve coprire il 70% della superfice totale. I regolamenti comunali stabiliscono i parametri seguendo i quali la serra va costruita: il suo volume non verrà aggiunto alla cubatura già esistente ma classificato come tecnico.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una serra bioclimatica e una semplice serra o veranda?
    La distinzione fondamentale risiede nella filosofia progettuale e nell'efficienza energetica. Mentre una serra tradizionale ha lo scopo primario di creare un microclima protetto per le piante, spesso utilizzando sistemi di riscaldamento ausiliari, la serra bioclimatica è progettata secondo i principi della bioedilizia. Il suo obiettivo è integrarsi armoniosamente con l'edificio esistente, massimizzando lo sfruttamento delle energie rinnovabili (come il sole) per ridurre i consumi energetici globali della casa. Inoltre, a differenza di una veranda abitativa, la serra bioclimatica mantiene una classificazione tecnica e non abitativa, focalizzandosi sulla sostenibilità ambientale e sulla riduzione delle emissioni di CO2 senza necessariamente garantire il comfort termico per la permanenza umana prolungata.
  • Che orientamento deve avere una serra bioclimatica per funzionare correttamente?
    Per catturare efficacemente l'energia solare, l'orientamento è cruciale. Una serra bioclimatica deve avere rigorosamente un'esposizione a Sud-Est o Sud-Ovest. Questa posizione permette di intercettare la radiazione solare nel modo migliore durante le ore principali della giornata, sia al mattino che nel pomeriggio. L'obiettivo è sfruttare l'irraggiamento naturale per scaldare l'ambiente interno, immagazzinando il calore nei materiali pesanti (massa termica) e veicolandolo verso l'abitazione adiacente. Un orientamento diverso ridurrebbe drasticamente l'efficacia del sistema passivo, costringendo a ricorrere a fonti di energia aggiuntive per mantenere temperature adatte alle piante o al risparmio energetico desiderato.
  • Quali sono i requisiti tecnici obbligatori per la costruzione di una serra bioclimatica?
    Esistono standard tecnici precisi che definiscono una serra bioclimatica autentica. In primo luogo, deve essere adiacente a un muro portante dell'abitazione, fungendo da elemento di connessione termica. Per quanto riguarda i materiali, è necessario utilizzare vetri isolanti e telai in alluminio, legno o legno-alluminio, materiali che garantiscono un'elevata tenuta termica e riducono le dispersioni di calore. Un parametro quantitativo essenziale è che la superficie vetrata debba coprire almeno il 70% della superficie totale della struttura. Questo alto grado di trasparenza è vitale per permettere il massimo ingresso della luce solare necessaria alla fotosintesi e al guadagno termico passivo.
  • Come viene calcolata la volumetria della serra rispetto all'edificio principale?
    Dal punto di vista urbanistico e catastale, la serra bioclimatica gode di un trattamento specifico. Il suo volume non viene sommato alla cubatura esistente dell'edificio principale, il che significa che non incrementa la volumetria abitativa soggetta a certi limiti edilizi. Viene invece classificata come manufatto tecnico o accessorio. Tuttavia, questa classificazione dipende dal rispetto dei parametri stabiliti dai regolamenti comunali locali. È fondamentale verificare il piano regolatore del proprio comune prima di procedere, poiché le normative possono variare da zona a zona riguardo alle altezze massime, alle distanze dai confini e alle percentuali di copertura del suolo ammesse per tali strutture tecniche.