Impianto fitodepurazione

Impianto Idraulico

Impianti di fitodepurazione

Gli impianti di fitodepurazione consentono di depurare le acque reflue in modo del tutto naturale, senza dover ricorrere a trattamenti chimici.

di Redazione

13 dicembre 2016

La fitodepurazione - Come avviene

La fitodepurazione o altrimenti detta "depurazione mediante componente naturale" è un trattamento delle acque reflue che avviene all'interno di bacini, progettati, dimensionati e realizzati a seconda della quantità di carico organico da abbattere. Il segreto dell'attività di depurazione risiede tutto nella azione combinata della ghiaia deposta nel fondo del bacino, dei microrganismi presenti nell'acqua e delle piante. Queste, oltre a partecipare attivamente al processo di assorbimento della sostanza organica, hanno il compito di produrre l'ossigeno indispensabile per lo sviluppo dei microrganismi. La scelta delle piante, quindi, non deve essere affidata al caso, ma deve essere il frutto di uno studio attento volto a comprendere la tipologia e la quantità di materiale (sostanza organica) da trattare. Le specie verdi maggiormente piantumate negli impianti di fitodepurazione sono: Typha, Iris, Phragmites Australis, Juncus,Carex.

la fitodepurazione verticale ed orizzontale

L'impianto di fitodepurazione può lavorare secondo due diverse modalità. Può essere di tipo verticale, ed in questo caso la depurazione delle acque avviene dall'alto in basso sfruttando le diverse granulometrie del substrato ghiaioso e l'azione combinata degli apparati radicali delle piante e dell'attività metabolica dei microorganismi. Può essere di tipo orizzontale, ed in questo caso lo schema di trattamento è il medesimo da immaginarsi, però, in orizzontale con l'ingresso dell'acqua da trattare da un lato e l'uscita dell'acqua purificata da quello opposto. L'impianto di fitodepurazione può essere realizzato in qualsiasi spazio esterno all'abitazione; la sua presenza, è del tutto perfettamente identica a quella di un giardino naturale con laghetto annesso. Nessuno si accorgerà della presenza dell'impianto, che costantemente, lavora in modo del tutto naturale, senza produrre rumori e/o odori sgradevoli di alcun tipo.

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Domande frequenti

  • Quali sono le piante migliori per un impianto di fitodepurazione?
    La selezione vegetale è cruciale perché le piante assorbono sostanze organiche e forniscono ossigeno ai batteri benefici. Le specie più efficaci e comunemente utilizzate includono la Tifa (Typha), l'Iride acquatica (Iris pseudacorus), la Cannuccia di palude (Phragmites australis), il Giunco (Juncus) e la Carice (Carex). Queste piante sono robuste, adattabili alle zone umide e possiedono apparati radicali sviluppati che favoriscono la colonizzazione batterica necessaria alla depurazione biologica. È fondamentale scegliere varietà autoctone o adatte al clima locale per garantire la sopravvivenza e l'efficienza del sistema nel lungo periodo.
  • Come funziona la differenza tra fitodepurazione orizzontale e verticale?
    La distinzione principale risiede nel flusso dell'acqua all'interno del substrato ghiaioso. Nella fitodepurazione a flusso sommerso orizzontale, l'acqua scorre lateralmente attraverso il letto di ghiaia, da un'estremità all'altra, mantenendo un livello costante. Questo sistema è semplice ma richiede una superficie maggiore. Al contrario, la fitodepurazione verticale prevede che l'acqua venga fatta colare dall'alto verso il basso attraverso il substrato. Questo metodo permette una migliore ossigenazione grazie al contatto con l'aria durante la caduta, risultando spesso più efficiente per carichi inquinanti elevati, anche se richiede una gestione più accurata dei cicli di riempimento e svuotamento.
  • Quanta superficie è necessaria per installare un impianto di fitodepurazione?
    Le dimensioni dell'impianto dipendono strettamente dal numero di utenti domestici e dalla quantità di scarichi prodotti giornalmente. In linea generale, si calcola che siano necessari circa 2-4 metri quadrati di superficie filtrante per ogni persona che vive nella casa. Ad esempio, per una famiglia di quattro persone, potrebbero occorrere tra gli 8 e i 16 metri quadrati totali, suddivisi solitamente in due vasche: una per la fase anaerobica (pre-trattamento) e una per la fase aerobica (depurazione vera e propria). Un progetto professionale è essenziale per dimensionare correttamente il bacino in base al carico organico specifico.
  • Gli impianti di fitodepurazione producono cattivi odori o rumori?
    No, uno dei principali vantaggi della fitodepurazione è la totale assenza di rumore e odori sgradevoli. A differenza dei depuratori meccanici tradizionali che richiedono pompe e ventilatori rumorosi, questi sistemi lavorano in gravità e in modo silenzioso. Inoltre, poiché il processo di decomposizione avviene in condizioni aerobiche grazie all'apporto di ossigeno fornito dalle radici delle piante, non si generano putrefazioni maleodoranti. Esteticamente, l'impianto si integra perfettamente nel paesaggio, assumendo l'aspetto di un piccolo lago o zona umida naturale, rendendolo invisibile agli occhi di chi non conosce la sua funzione tecnica.
  • È possibile realizzare un impianto di fitodepurazione nel proprio giardino?
    Assolutamente sì, purché si disponga dello spazio esterno necessario e del giusto dislivello per permettere il deflusso dell'acqua per gravità. L'impianto può essere posizionato ovunque nel giardino, preferibilmente in una zona soleggiata per favorire la crescita delle piante, ma lontano da pozzi o falde acquifere superficiali per evitare contaminazioni accidentali. La struttura esterna è costituita da vasche impermeabilizzate ricoperte da strati di ghiaia e piante, creando un elemento paesaggistico gradevole. Prima dell'installazione, è tuttavia obbligatorio verificare la normativa locale e ottenere le necessarie autorizzazioni, poiché la gestione delle acque reflue è soggetta a regolamentazioni specifiche.