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Rinuncia eredità

La rinuncia eredità è un atto unilaterale attraverso cui il designato al diritto a succedere rifiuta di acquisire la proprietà.

di Redazione

21 marzo 2016

Rinuncia eredità

La rinuncia all'eredità è disciplinata dal codice civile, ed in particolare la disciplina comprende gli articoli che vanno dal 519 al 527. È un atto inter vivos, unilaterale e non recettizio che comporta la cessazione degli effetti della delazione. Il rinunciante resta completamente estraneo agli eventi successori quindi eventuali creditori non potranno richiedere il pagamento dei debiti del de cuius. La rinuncia per essere valida deve essere fatta necessariamente dopo l'apertura della successione attraverso un atto solenne reso davanti ad un notaio o al cancelliere del tribunale del luogo presso cui è stata aperta la successione. Rinunciando all'eredità il soggetto si considera come mai chiamato. La rinuncia non può essere disposta solo per una parte della successione ed è considerata invalida se fatta sotto condizione con l'apposizione di un termine.

Revoca e decadenza della rinuncia eredità

La revoca e la decadenza della rinuncia all'eredità sono disciplinate dal codice civile. In particolare la norma sulla revoca si trova nell'articolo 525 in cui si afferma che essa è permessa entro i dieci anni dall'apertura della successione e nel caso in cui non vi sia stata accettazione da parte degli altri eredi. Restano validi eventuali diritti acquisiti legittimamente dai terzi. La rinuncia non è valida se l'erede ha sottratto o nascosto eventuali beni facenti parte del patrimonio ereditario o siano trascorsi tre mesi dal giorno dell'apertura della successione e non abbia effettuato l'inventario. In questi casi l'eredità si intende accettata con l'accettazione pura e semplice. La rinuncia all'eredità può essere impugnata nel caso l'atto sia stato redatto sotto violenza o con dolo entro cinque anni.

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Domande frequenti

  • È possibile rinunciare solo a una parte dell'eredità?
    No, la rinuncia all'eredità deve essere totale e non può essere disposta parzialmente. L'atto riguarda l'intera posizione successoria del defunto. Se si desidera accettare solo alcuni beni lasciando i debiti, non è possibile tramite la rinuncia; in quel caso si valuta l'accettazione con beneficio d'inventario. La rinuncia parziale sarebbe considerata nulla perché l'eredità viene trattata come un tutto unico giuridico: o si accetta l'università dei rapporti attivi e passivi, oppure si rinuncia completamente.
  • Quali sono i costi per la dichiarazione di rinuncia ereditaria?
    La rinuncia va fatta mediante atto pubblico redatto da un notaio o dal cancelliere del Tribunale competente per territorio. I costi variano in base alla complessità della pratica e alle tariffe notarili vigenti, includendo onorario professionale, imposte di bollo e marche da bollo. Generalmente, la spesa oscilla tra i 200 e i 500 euro, ma può aumentare se ci sono più eredi o beni immobili da registrare. È consigliabile richiedere preventivi specifici ai professionisti del settore prima di procedere.
  • Posso revocare la rinuncia all'eredità dopo averla fatta?
    Sì, è possibile revocare la rinuncia entro dieci anni dall'apertura della successione, ma solo se nessun altro erede ha già accettato l'eredità. Una volta che un coerede accetta, la situazione si stabilizza e la revoca diventa impossibile. Inoltre, devono essere rispettati i diritti acquisiti legittimamente da terzi durante il periodo di incertezza. La revoca richiede un nuovo atto formale identico a quello iniziale, da presentare allo stesso ufficio notarile o tribunale.
  • Cosa succede se non faccio inventario entro tre mesi dalla morte?
    Se trascorrono tre mesi dall'apertura della successione senza che tu abbia presentato domanda di ammissione all'eredità con beneficio d'inventario, la legge presume che tu abbia accettato l'eredità 'pura e semplice'. Questo significa che diventi responsabile illimitatamente dei debiti del defunto, anche se superano il valore dei beni lasciati. Per evitare questa conseguenza, è fondamentale agire tempestivamente o presentare istanza di inventario entro il termine previsto.