Firma del testatore

Regole tasse casa

Successioni

Nel nostro ordinamento le successioni sono disciplinate dal codice civile. Ne esistono differenti a seconda della posizione ereditaria.

di Redazione

15 marzo 2016

Successioni

Le successioni per causa di morte comprendono tutti i beni del de cuius e anche alcuni diritti che vanta nei confronti di terzi. Alcune situazioni giuridiche non vengono trasmesse come i diritti di autore, i vitalizi e la pensione e tutti quei diritti che fanno parte della personalità di un individuo. Tra i successori si distinguono gli eredi e i legati. I primi acquistano il patrimonio a titolo originario e i beni fanno parte dell'asse ereditario, i secondi acquistano invece la titolarità di un diritto che è escluso dal patrimonio. La successione viene disposta dalla legge o tramite testamento, secondo le volontà del testatore. Tuttavia vi sono dei casi in cui l'ordinamento stabilisce che una quota del patrimonio deve essere lasciata in eredità ad una categoria di soggetti considerati protetti, come i figli o il coniuge superstite.

Regole di successione

La successione può essere di vari tipi. Vi è quella testamentaria, legata al testamento redatto dal testatore alla presenza di un notaio e di due testimoni. Questo può essere anche olografo se contiene la data, la sottoscrizione e il contenuto. Vi sono anche quelli speciali che vengono rilasciati in situazioni particolari, come in caso di guerra, di malattia grave o durante una navigazione marittima o aerea. Questi hanno una validità di tre mesi dopo la fine della situazione considerata straordinaria. La successione legittima invece è quella che la legge attribuisce a dei soggetti particolari che non possono essere privati della loro porzione. Se si tratta del coniuge spetta la metà del patrimonio, ai figli un quarto. Nel caso in cui la loro parte sia stata attribuita a terzi può essere esercitata l'azione di riduzione delle disposizioni lesive.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali beni e diritti NON passano agli eredi in una successione?
    Non tutte le prerogative del defunto sono trasmissibili. Il Codice Civile esclude dalla successione quei diritti strettamente personali, inscindibili dall'identità del soggetto. In particolare, non si trasmettono i diritti d'autore, le pensioni (che cessano col decesso, salvo eventuali rendite reversibili specifiche), i vitalizi e altri benefici legati alla persona fisica o morale del defunto. Vengono invece ereditati tutti i beni materiali (immobili, conti bancari, auto) e i crediti vantati verso terzi, formando così l'asse ereditario vero e proprio.
  • Qual è la differenza tra erede e legatario?
    La distinzione fondamentale risiede nel modo in cui si acquisiscono i beni. L'erede subentra nella totalità o in una quota del patrimonio del defunto a titolo originario; entra quindi a far parte dell'asse ereditario e risponde dei debiti fino alla quota di eredità ricevuta. Il legatario, invece, acquista la titolarità di un bene specifico o di un diritto determinato, escluso dalla massa patrimoniale generale. Il legatario non risponde dei debiti ereditari, a meno che non siano stati gravati specificamente quel bene o quel diritto.
  • Cos'è la quota di legittima e chi ne ha diritto?
    La legge protegge certi familiari stretti imponendo che una parte del patrimonio resti loro obbligatoria, indipendentemente dalle volontà del testatore. Questa è la 'quota di legittima'. Al coniuge superstite spetta generalmente la metà del patrimonio se non ci sono figli, mentre ai figli spetta un quarto ciascuno (con regole più complesse in presenza di più figli o del coniuge). Se il defunto avesse lasciato tutto ad altri, questi familiari potrebbero agire legalmente per recuperare la propria quota.
  • Cosa succede se il testamento lede la quota di legittima?
    Se il defunto ha disposto i propri beni in modo da privare i legittimari (coniuge e figli) della loro quota riservata, questi ultimi possono esercitare l'azione di riduzione. Attraverso questa azione legale, i legittimari chiedono l'annullamento parziale delle disposizioni testamentarie lesive per reintegrare la quota a loro dovuta. È uno strumento di tutela fondamentale per garantire che la libertà di testare non vada a scapito dei diritti minimi garantiti dalla legge ai familiari più prossimi.
  • Come funziona la successione legittima se manca il testamento?
    In assenza di testamento valido, si applica la successione legittima, ovvero la ripartizione stabilita direttamente dalla legge. L'ordine di chiamata all'eredità segue criteri precisi: prima il coniuge e i discendenti (figli); in loro assenza, ascendenti e collaterali (genitori, fratelli/sorelle). Ad esempio, se c'è solo il coniuge senza figli, questi eredita tutto; se ci sono figli ma nessun coniuge, la quota varia in base al numero di figli. La legge cerca di mantenere il patrimonio all'interno del nucleo familiare stretto.