Scheletro del tetto in legno ventilato

Il tetto

Tetto in legno ventilato

Il tetto in legno ventilato permette di avere una buona copertura per qualsiasi tipo di abitazione, oltre a rendere migliore anche il clima interno.

di Redazione

07 luglio 2017

Tetto in legno ventilato

Il tetto in legno ventilato è fondamentale per proteggere la propria abitazione dalle azioni esterne. A questa funzione primaria si aggiunge quella di mitigare le zone interne per quanto riguarda la temperatura. In questo caso il tetto ventilato non funge da vero e proprio impianto di riscaldamento o raffreddamento, ma può essere un valido aiuto e permette di ridurre i costi. Infatti il tetto così costruito intrappola l'aria fredda dell'inverno o quella calda dell'estate, non permettendo ad essa di penetrare negli ambienti domestici. Si tratta di una struttura nata nei paesi continentali per sconfiggere il freddo, ma sta avendo un grande successo anche nelle zone di mare o di città. Il tetto in legno poi è esteticamente molto elegante da vedere e che fornisce anche un certo impatto positivo.

Struttura del tetto in legno ventilato

La struttura del tetto in legno ventilato è generalmente standard per tutte le coperture che fanno parte di questa tipologia. Innanzitutto è formato da uno strato interno che è la parte visibile all'interno della casa. Attaccato ad esso ci può essere una parte facoltativa che viene utilizzata soprattutto per le abitazioni che si trovano in zone di montagna che rappresenta lo strato di tenuta al vapore. Un ulteriore parte è quella dell'elemento termoisolante succeduto dallo strato di ventilazione che è formato da una fitta rete di intercapedini che uniscono gli strati e infine, all'esterno vi è il manto di copertura con delle sezioni di apertura in corrispondenza del colmo e della gronda. Fondamentale per la funzione del tetto ventilato è il rispetto delle misure delle dimensioni dello strato di intercapedine che sono stabilite dalla normativa vigente in materia UNI 9460.

Vantaggi del tetto in legno ventilato

I vantaggi del tetto in legno ventilato sono molteplici proprio perché la struttura può essere esteticamente elegante potendo avere anche la doppia funzione di ridurre l'aria calda o l'aria fredda proveniente dall'esterno. Tra i vari pregi di questa struttura vi è il fatto che non si forma la condensa quindi vi è un clima più sano all'interno della propria abitazione. Infatti proprio l'umidità può creare danni anche alle altri parti di legno, come porte o mobili. La struttura ventilata previene anche la formazione delle muffe le cui spore sono dannose per la salute umana, provocando allergie e problemi di respirazione. Un altro fattore di vantaggio sta nel fatto che questa tipologia di tetto non permette che in inverno il ghiaccio o la neve possa accumularsi e formare uno strato duro che diventa pericoloso per il tetto stesso.

Prezzi del tetto in legno ventilato

I prezzi del tetto in lego ventilato possono variare tenendo presente molti fattori. Innanzitutto si tratta di un materiale, il legno, che ha un costo di partenza più alto rispetto ad altri. Tale costo può aumentare se si sceglie un legno pregiato o che deve essere trattato con prodotti costosi. Generalmente il costo del tetto ventilato oscilla tra 90 e 150 euro a metro quadro contando solo la lavorazione degli strati della ventilazione. A tale spesa va aggiunta quella del legno. Si tratta dunque di una copertura costosa rispetto a quella tradizionale che però permette di risparmiare notevolmente sui costi di riscaldamento e raffreddamento. Inoltre è possibile accedere alle agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie a avere così un rimborso di una parte delle spese effettuate da stabilire in base alla normativa in vigore.

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Domande frequenti

  • Come funziona esattamente la ventilazione del tetto e quali sono i suoi principali benefici climatici?
    Il tetto in legno ventilato crea un'intercapedine d'aria tra l'isolante e il manto di copertura esterna. Questo flusso d'aria continuo espelle il calore in estate e trattiene quello generato internamente in inverno, agendo come barriera termica passiva. I benefici includono un miglioramento del comfort abitativo, la riduzione dei consumi energetici per riscaldamento e raffrescamento, e la prevenzione della condensazione interna. Evitando l'accumulo di umidità, si protegge la struttura lignea da marciumi e si mantiene un ambiente salubre, privo di muffe e spore nocive per la salute.
  • Quali sono gli elementi costitutivi fondamentali di un tetto ventilato secondo la norma UNI 9460?
    La struttura segue un ordine preciso: partendo dall'interno verso l'esterno, troviamo il controsoffitto (strato visibile), eventualmente uno strato di tenuta al vapore (utile in zone fredde), la coibentazione termica, lo strato di ventilazione e infine il manto di copertura esterno. Lo strato di ventilazione è cruciale e deve rispettare le dimensioni minime dell'intercapedine stabilite dalla norma UNI 9460 per garantire un corretto ricambio d'aria. Le aperture devono essere posizionate strategicamente alla gronda (ingresso aria) e al colmo (uscita aria) per creare l'effetto camino.
  • Quanto costa mediamente installare un tetto in legno ventilato e quali fattori influenzano il prezzo?
    Il costo varia generalmente tra 90 e 150 euro al metro quadro solo per la lavorazione degli strati di ventilazione, escluso il materiale ligneo. Il prezzo finale dipende dal tipo di legno scelto (più pregiato costa di più), dai trattamenti protettivi necessari e dalla complessità della struttura. Sebbene l'investimento iniziale sia superiore rispetto ai tetti tradizionali, il sistema offre un ritorno economico grazie al risparmio sui costi energetici annui. Inoltre, è spesso possibile usufruire di detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, riducendo il carico fiscale totale.
  • È necessario installare uno strato di tenuta al vapore in tutti i tipi di tetto ventilato?
    No, lo strato di tenuta al vapore non è obbligatorio in assoluto, ma è fortemente consigliato nelle abitazioni situate in zone montane o climaticamente molto fredde. La sua funzione principale è impedire che il vapore acqueo prodotto dagli interni penetri nell'isolante, causando condensazione e danni strutturali. Nelle zone più miti o costiere, dove il rischio di congelamento dell'umidità è minore, questo strato potrebbe essere omesso o sostituito da membrane traspiranti specifiche, valutando sempre le condizioni locali e le normative tecniche vigenti.