Una pialla a filo manuale

Attrezzi elettrici

Pialla a filo

La pialla è un utensile che viene usato dai falegnami. La pialla a filo è un tipo di pialla motorizzata e viene impiegata nella lavorazione del legno.

di Redazione

28 marzo 2017

Differenze tra una pialla e una pialla a filo

La pialla a filo è un diretto erede della pialla. La pialla è un utensile di antica origine il cui scopo è quello di lavorare il legno e renderne le superfici più lisce e omogenee. La pialla funziona grazie al solo sforzo fatto dall’essere umano e dai suoi muscoli. Ciò permette di lavorare su oggetti più piccoli e dalla fattura più fine in quanto ci si può occupare anche del più piccolo dettaglio. La pialla a filo serve allo stesso scopo ma è più indicata per lavori su superfici più ampie e per compiti molto più grandi. Infatti, grazie alla sua motorizzazione renderà il lavoro su grandi superfici più confortevole e, soprattutto, veloce. In genere, le pialle vengono utilizzate per appiattire, ridurre lo spessore e levigare le superfici di pezzi grezzi di legname o di legno. La pialla a filo, inoltre, è particolarmente indicata per eseguire tagli o levigature verticali, orizzontali o inclinati su superfici generalmente troppo grandi da poter lavorare normalmente con una semplice pialla o qualsiasi altro tipo di utensile.

La pialla a filo e le sue funzioni

Una pialla a filo è un macchinario per lavorare il legno che serve e produrre superfici lisce lungo le lunghezze e larghezze di una tavola di legno. Il macchinario opera anche sui bordi più stretti in modo tale da poter essere poi pronte per eventuali fissaggi o incollaggi. Esiste, inoltre, un tipo di pialla a filo che ha anche la funzione di fresatrice che consente di levigare anche le superfici più piccole in quanto in grado di adeguarsi a dimensioni ridotte. Utili possono essere delle pialle a filo presenti in commercio, più sofisticate, le quali permettono di passare dalla pialla a filo alla pialla spessore. In questo modo si hanno due strumenti al prezzo di uno in grado di eseguire diversi tipi di lavoro. Infatti la pialla a spessore è usata per tagliare tavole in modo uniforme, dando ugual spessore alle due tavole così ottenute.

Com'è fatta una pialla a filo

Fondamentalmente, la disposizione a tavolo della pialla a filo è progettata su due livelli, infatti consiste di due tavole lunghe e strette parallele e in fila l’una dietro l’altra con al centro una testa di taglio composta da coltelli (o lame) con la presenza di una guida laterale. La testa di taglio è generalmente azionata da un motore a induzione. Le due tavole sono generalmente chiamate "tavola d’entrata" e "tavola d’uscita". Il pezzo che bisogna levigare viene posizionato sulla tavola d’entrata, passa sulla testa di taglio ed esce sulla tavola d’uscita la quale è posizionata ad un’altezza diversa a quella d’entrata in base allo spessore scelto per il proprio pezzo da levigare. Le lame della testa di taglio vengono anch’esse regolate prima dell’operazione in modo tale che il loro limite combaci con l’altezza della tavola d’uscita.

Funzionamento della pialla a filo

Durante l’operazione di taglio, il pezzo da tagliare dev’essere saldamente tenuto contro il lato della pialla in modo tale che non si muova durante la levigatura o il taglio. Mentre il pezzo viene levigato e lavorato le lame della testa di taglio si occupano anche di rimuovere gli eccessi di trucioli che vengono prodotti. La pialla a filo può anche essere utilizzata per appiattire la faccia di una tavola di legno, nel qual caso l’unico obiettivo è quello di produrre una superficie piana sulla faccia della tavola e dunque non bisogna tenerla contro il bordo del macchinario. In genere viene eseguita prima questa operazione in modo tale che serva da guida per le successive. La pialla a filo può essere utilizzata anche per raddrizzare un pezzo di legno piegato. Il legno, il quale deve avere la parte concava verso il basso, viene abbassato lentamente sulle tavole della macchina che si occupa di raddrizzarlo.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una pialla manuale e una pialla a filo?
    La differenza sostanziale risiede nell'alimentazione e nell'applicazione pratica. La pialla manuale richiede forza muscolare ed è ideale per lavori di precisione su oggetti piccoli o dettagli fini, garantendo un controllo totale. Al contrario, la pialla a filo è un utensile motorizzato progettato per superfici ampie e lavori voluminosi. Grazie al motore, rende il processo di levigatura e appiattimento molto più veloce e meno faticoso, risultando indispensabile quando si devono gestire grandi lastre di legno o quando si richiedono interventi rapidi su grandi aree.
  • Come funziona strutturalmente la pialla a filo?
    La struttura si basa su due tavole parallele disposte a livelli diversi: la tavola d'entrata e quella d'uscita. Tra queste due si trova la testa di taglio, azionata da un motore a induzione, contenente le lame regolabili. Il pezzo di legno viene posizionato sulla tavola d'entrata, passa sopra le lame che asportano il materiale in eccesso ed esce dalla tavola d'uscita. L'altezza della tavola d'uscita, e quindi lo spessore finale del legno, viene impostata manualmente prima dell'uso, facendo sì che il limite delle lame coincida esattamente con quel livello.
  • È possibile usare la pialla a filo per raddrizzare un legno curvo?
    Sì, la pialla a filo è efficace anche per correggere la deformazione del legno. Per raddrizzare un pezzo piegato, occorre posizionare il legno con la parte concava rivolta verso il basso. Successivamente, si abbassa lentamente il materiale sulle tavole della macchina. Questo metodo permette di asportare uniformemente il materiale dalla zona convessa, riportando progressivamente il pezzo in una condizione planare e corretta senza rischiare di creare nuove irregolarità superficiali.
  • Cosa sono le pialle a filo ibride e quali vantaggi offrono?
    Le pialle a filo ibride sono modelli sofisticati che combinano le funzionalità di pialla a filo e di pialla spessore nello stesso strumento. Questo dualismo permette di eseguire diverse operazioni di lavorazione del legno, offrendo versatilità operativa. Un vantaggio economico significativo è che si ottengono due strumenti distinti al prezzo di uno solo, consentendo sia la levigatura superficiale e il taglio dei bordi, sia il taglio uniforme delle tavole per garantire uno spessore identico su entrambi i lati del legno lavorato.