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Innesto a gemma

Aggiornato il 04 agosto 20164 capitoli5 domande frequenti
L'innesto a gemma di un pesco

Gli innesti: quali sono i metodi usati

Gli innesti sono un metodo di propagazione molto usato con determinate specie di piante, ad esempio le rose e i peschi. Tra l'altro bisogna tenere a mente che, anche se le rose possono essere moltiplicate in vario modo (semina, talea, propaggine e innesto), le diverse soluzioni non sono però applicabili indifferentemente a tutte le varietà. In particolare l'innesto può essere di due tipi: il primo è detto a occhio vegetante, mentre il secondo a occhio dormiente. Quest'ultimo è chiamato anche innesto a gemma o a scudetto. I due tipi di intervento si effettuano in stagioni diverse. Quello a occhio vegetante viene eseguito in maggio-giugno e produce subito l'emissione di germogli che però non fanno a tempo a lignificarsi fino al sopraggiungere della stagione fredda e quindi non sono molto resistenti. Quello a occhio dormiente, che è il più usato perché più sicuro nei risultati, si effettua in luglio-agosto e la gemma spunta soltanto nella primavera successiva, in condizioni climatiche favorevoli allo sviluppo della pianta.

L'innesto a gemma e le rose rampicanti

L'innesto a gemma è l'unico metodo di riproduzione delle rose climbing, cioè la forma rampicante delle rose cespuglio a grande fiore rifiorente. Tra queste spicca in maniera particolare la Gioia rampicante. Questo tipo di innesto può essere applicato sia su un rosaio selvatico per fare in modo che produca fiori nella varietà preferita, quanto su rose pregiate: in questo caso si ottengono fiori di colore e forme diverse. Con l'innesto a gemma è possibile ottenere che una pianta di rosa rampicante, innestata su ogni ramo con gemme di varietà diverse, produca fiori diversi, nel colore e nella forma, su ogni ramo. Innanzitutto occorre scegliere nella pianta madre, cioè quella che si vuole riprodurre, un ramo sano che abbia prodotto fiori ed individuare le gemme da prelevare, che dovranno essere ben formate e turgide. Vanno prese in considerazione solo le gemme della parte centrale del ramo, scartando sia quelle della parte inferiore che quelle della parte apicale.

Come effettuare l'innesto a gemma

A questo punto si può passare a esaminare le modalità con cui si effettua l'innesto a gemma di una rosa passo dopo passo. Per prima cosa è necessario procurarsi un coltello da innesto ben affilato e disinfettarlo accuratamente. Con questo strumento si incide la corteccia circa un centimetro e mezzo sopra l'occhio e si fa scorrere la lama passando sotto l'occhio. In questo modo si taglia uno scudetto di corteccia che deve arrivare a un centimetro e mezzo sotto la gemma. Dal pezzo prelevato si eliminano le foglie lasciando solo una parte del picciolo. Nella rosa da innestare (chiamata pianta portainnesto) si incide la corteccia del fusto o di un ramo praticando un taglio a T. Bisogna fare molta attenzione a non intaccare il legno sottostante. Adesso si inserisce nel taglio lo scudetto, in modo che affiorino soltanto la punta dell'occhio e la porzione di picciolo.

Considerazioni finali sull'innesto a gemma

Perché il risultato finale e l'attecchimento delle gemme innestate sia a regola d'arte si consiglia di mettere in pratica alcuni semplici accorgimenti. Ad esempio, per migliorare l'adesione fra lo scudetto e il portainnesto e impedire che lo scudetto si muova (oppure che l'acqua e l'aria penetrino nella ferita, portando con sè dei batteri) si consiglia di legare l'innesto con rafia. In alternativa si può usare anche del filo di lana; si parte dalla parte alta del ramo o del fusto e si procede senza stringere troppo. Nella primavera successiva, dopo metà marzo, si pota la rosa portainnesto sopra l'innesto, in modo che venga prodotta la nuova vegetazione. Quest'ultima sarà identica a quella del rosaio da cui è stato prelevato l'occhio. Successivamente si effettua una seconda potatura, sopra la terza o la quarta gemma.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra innesto a occhio vegetante e a occhio dormiente?
    La distinzione principale risiede nel periodo di esecuzione e nella tempistica di emissione dei germogli. L'innesto a occhio vegetante si effettua tra maggio e giugno: la gemma emette subito germogli che, tuttavia, non hanno il tempo di lignificare prima dell'inverno, risultando meno resistenti. Al contrario, l'innesto a occhio dormiente (o a scudetto) si realizza da luglio ad agosto. La gemma rimane latente durante l'autunno e l'inverno, sviluppandosi solo nella primavera successiva quando le condizioni climatiche sono favorevoli. Questo secondo metodo è generalmente preferito perché garantisce risultati più sicuri e una maggiore resistenza della pianta giovane.
  • Come si selezionano correttamente le gemme da prelevare sulla pianta madre?
    Per garantire il successo dell'innesto, è fondamentale scegliere con cura le gemme sulla pianta madre, ovvero quella dalla quale si prelevano i materiali. Occorre individuare un ramo sano che abbia già prodotto fiori. Le gemme ideali devono essere ben formate e turgide. È cruciale selezionare esclusivamente le gemme situate nella parte centrale del ramo: vanno assolutamente scartate quelle della base (parte inferiore) e quelle dell'estremità (parte apicale), poiché presentano caratteristiche fisiologiche inferiori per l'attecchimento. Solo le gemme centrali offrono la vitalità necessaria per sviluppare una nuova pianta vigorosa e sana.
  • Quali strumenti servono e come si prepara il materiale per l'innesto?
    Lo strumento indispensabile è un coltello da innesto specifico, che deve essere estremamente affilato per fare tagli netti e puliti. Prima dell'uso, è obbligatorio disinfettare accuratamente la lama per prevenire infezioni alla pianta. Una volta individuata la gemma sulla pianta madre, si incide la corteccia circa 1,5 cm sopra l'occhio e si fa scorrere la lama sotto di essa, prelevando uno 'scudetto' di corteccia che arriva 1,5 cm sotto la gemma. Da questo frammento bisogna eliminare completamente le foglie, lasciando però integra una piccola porzione del picciolo, che servirà come manico per inserire facilmente la gemma nel taglio del portainnesto.
  • Come si esegue il taglio a T sul portainnesto e come si inserisce lo scudetto?
    Sulla pianta portainnesto (la rosa su cui si va a innestare), si pratica un'incisione a forma di T sulla corteccia del fusto o di un ramo robusto. La massima attenzione deve essere posta nel non intaccare il legno sottostante; il taglio deve interessare solo la corteccia. Una volta realizzata la T, si sollevano delicatamente le due linguette di corteccia create dal taglio orizzontale superiore. Lo scudetto prelevato dalla pianta madre viene inserito in questa apertura, spingendolo verso il basso. La posizione corretta vede la gemma rivolta verso l'alto e il piccolo pezzo di picciolo che fuoriesce leggermente, facilitando la presa durante la fase di legatura.
  • Come proteggere l'innesto e quando effettuare le prime potature?
    Dopo aver inserito lo scudetto, è vitale fissarlo saldamente per evitare che entri aria o acqua, che potrebbero causare marciumi o far cadere la gemma. Si utilizza rafia o filo di lana per legare l'area, partendo dall'alto e procedendo verso il basso, stringendo ma senza soffocare i tessuti. La potatura del portainnesto avviene solo nella primavera successiva, idealmente dopo metà marzo. A quel punto si recide il ramo del portainnesto appena sopra l'innesto per stimolare la crescita della nuova gemma. Successivamente, si effettua una seconda potatura di formazione, tagliando sopra la terza o quarta gemma per favorire una struttura equilibrata.

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