documenti per certificato idoneità alloggiativa

Impianto a norma

Certificato di idoneità alloggiativa

Gli immigrati che vogliono far vivere in Italia la propria famiglia necessitano di un documento importante: il certificato di idoneità alloggiativa.

di Redazione

24 marzo 2017

Idoneità alloggiativa per ricongiungimento familiare

Con la circolare del novembre 2009, il Ministero dell’Interno ha dichiarato che si può fare riferimento al Decreto ministeriale del luglio 1975 per individuare i parametri minimi ed essenziali per redigere un certificato di idoneità alloggiativa. Il certificato è, comunque, alla base della richiesta per il ricongiungimento familiare. Il ricongiungimento familiare è esplicato nel Decreto Legislativo 286 del 25 luglio 1998. Nell’articolo 29 del Decreto sono disciplinati requisiti per poter procedere alla richiesta di ricongiungimento. Il ricongiungimento può avvenire nel caso in cui i coniugi non siano legalmente separati, si abbiano figli minori o genitori anziani a carico e parenti, fino al terzo grado, a carico. Per poter procedere al ricongiungimento familiare, a meno che non sia un rifugiato, lo straniero deve dimostrare di avere un alloggio adeguato ad ospitare la famiglia e uno stipendio per poterla mantenere economicamente.

Requisiti minimi

Nel Decreto Ministeriale del luglio 1975 sono forniti i requisiti minimi che un’abitazione deve avere per potere ospitare una famiglia. Una volta raggiunti tali requisiti è possibile ottenere il certificato di idoneità alloggiativa e procedere al ricongiungimento familiare. Nell’articolo 1 viene stabilita l’altezza dell’abitazione. L’altezza minima interna è di 2,70m che possono diventare 2,40m nei corridoi, bagni, disimpegni e ripostigli. Nei comuni che si trovano in zone montane l’altezza minima può essere anche di 2,55m. L’articolo 2 disciplina la superficie abitabile che deve essere almeno di 14mq per quattro abitanti ed almeno 10mq da quattro abitanti in poi per ciascuno. Nell’articolo 3 è indicato che le abitazioni devono avere l’impianto di riscaldamento, mentre nell’articolo 4 che i locali abitabili possano usufruire di luce naturale diretta. Infine, l’articolo 5 indica che il bagno dovrà essere fornito di finestre o di impianti per l’aspirazione.

Documenti per richiedere il certificato

Il certificato di idoneità alloggiativa è necessario, oltre che per la richiesta di ricongiungimento familiare, anche a richiedere il permesso di soggiorno, il quale non viene rilasciato agli stranieri fin quando questi non dimostrino di vivere e potersi permettere un alloggio idoneo. Il certificato di idoneità alloggiativa è un documento indispensabile di cui hanno bisogno gli stranieri che chiedono un permesso di soggiorno per: lavoro subordinato, in questo caso la responsabilità dell’alloggio va al datore di lavoro; permesso di soggiorno per periodi prolungati e ricongiungimento familiare. Per richiedere il certificato bisogna andare al Comune di appartenenza ed essere in possesso di un documento d’identità, di un precedente permesso di soggiorno o del passaporto; un contratto d’affitto e, infine, due marche da bollo da 16€. Una volta fatta la richiesta, è compito del comune inviare un addetto all’abitazione del richiedente per verificarne i requisti al fine di rilasciare il certificato.

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Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti dimensionali minimi dell'alloggio per il ricongiungimento familiare?
    Per ottenere il certificato di idoneità alloggiativa, l'abitazione deve rispettare precisi standard dimensionali stabiliti dal Decreto Ministeriale del 1975. L'altezza minima dei locali abitabili è di 2,70 metri, riducibile a 2,40 metri per corridoi, bagni e disimpegni (o 2,55 metri nelle zone montane). La superficie calcolata deve essere di almeno 14 mq per i primi quattro occupanti, più 10 mq aggiuntivi per ogni persona successiva. È fondamentale verificare che questi parametri siano soddisfatti prima di presentare domanda, poiché costituiscono il requisito base per dimostrare che l'alloggio è adeguato ad ospitare la famiglia.
  • Chi è responsabile della richiesta del certificato di idoneità alloggiativa?
    La responsabilità della presentazione della domanda e del conseguente certificato grava generalmente sullo straniero titolare del permesso di soggiorno o del visto per ricongiungimento familiare. Tuttavia, esiste un'eccezione significativa: se la richiesta del permesso di soggiorno è legata a un lavoro subordinato, la responsabilità dell'idoneità dell'alloggio può ricadere sul datore di lavoro, che deve garantire che il dipendente disponga di un'abitazione conforme ai requisiti normativi. In tutti gli altri casi, come il ricongiungimento familiare autonomo, spetta allo straniero fornire la documentazione e sostenere i costi necessari per la verifica comunale.
  • Come si ottiene il certificato di idoneità alloggiativa presso il Comune?
    Per ottenere il certificato, il richiedente deve recarsi all'Ufficio Anagrafe o all'Ufficio Immigrazione del Comune di residenza. È necessario presentare un documento d'identità valido, il permesso di soggiorno (o passaporto), il contratto di affitto registrato e pagare due marche da bollo da 16 euro ciascuna. Dopo aver depositato la domanda, il Comune invierà un tecnico incaricato di effettuare un sopralluogo nell'abitazione per verificare fisicamente il rispetto dei requisiti strutturali e igienico-sanitari. Solo dopo questa verifica verrà rilasciato il certificato, documento essenziale per proseguire le pratiche di immigrazione.
  • Cosa succede se l'alloggio non rispetta i requisiti minimi?
    Se durante il sopralluogo effettuato dal Comune emerge che l'alloggio non soddisfa i parametri minimi di altezza, superficie o dotazioni impiantistiche (come riscaldamento e illuminazione naturale), il certificato di idoneità alloggiativa non verrà rilasciato. Di conseguenza, le pratiche collegate, come il ricongiungimento familiare o il rinnovo del permesso di soggiorno, verranno bloccate o respinte. Lo straniero avrà quindi tempo per trovare un nuovo alloggio che risponda ai requisiti di legge o, ove possibile, per apportare le necessarie modifiche strutturali all'immobile, previa autorizzazione, per poi richiedere una nuova verifica.
  • Il certificato è valido solo per il ricongiungimento familiare?
    No, il certificato di idoneità alloggiativa non è esclusivo del ricongiungimento familiare. Sebbene sia il documento chiave per tale procedura, è altresì indispensabile per ottenere o rinnovare il permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato (in assenza di responsabilità del datore di lavoro) e per permessi di soggiorno per periodi prolungati. Qualsiasi cittadino straniero che debba dimostrare al Questore o alle autorità competenti di disporre di un alloggio stabile, sicuro e conforme alle norme urbanistiche e igieniche, deve produrre questo certificato. Senza di esso, non è possibile completare le procedure amministrative legate alla permanenza legale in Italia.