Impianto di scarico domestico

Impianto Idraulico

Impianto di scarico

Vediamo com'è fatto un impianto di scarico e quali caratteristiche deve avere per essere a norma e ben funzionate. Il vostro le rispetta ?

di Redazione

03 aprile 2017

La struttura dell'impianto di scarico

Una prima distinzione importante per quanto riguarda l'impianto di scarico è da farsi tra le tubazioni di scarico in cui scorrono le acque bianche, così definite quando esse sono provenienti dagli impianti pluviali, per intenderci le grondaie, e le tubazioni di scarico in cui invece scorrono le acque nere. Queste ultime, com'è noto, vengono prodotte nelle nostre abitazioni nei lavabi, nelle vasche da bagno, le docce, i servizi igenici, gli elettrodomestici e così via. L'impianto di scarico, dunque, convoglia entrambe queste tipologie di acque e le conduce attraverso una serie di tubazioni fino allo smaltimento. Questo avviene a sua volta attraverso le reti fognarie, opere progettate per accogliere le acque di scarto umane e, attraverso appositi filtri e procedimenti depurativi, reintegrarle nel ciclo dell'acqua senza eccessivamente comprometterlo dal punto di vista ambientale.

L'impianto di scarico delle acque piovane

L'impianto di scarico delle acque piovane è a sua volta costituito da una serie di elementi che concorrono al corretto funzionamento. Abbiamo innanzitutto le gronde, o canali di conversa. Si tratta di tubazioni con sezione di forma variabile, che raccolgono l'acqua ai lati delle facciate esterne dell'edificio. L'acqua in essa convogliata viene poi smaltita in appositi canali. I cosiddetti pluviali sono tubi che si sviluppano verticalmente, convogliando l'acqua piovana fino a terra. I cosiddetti doccioni sono utilizzati in caso di pioggie molto forti per smaltire l'acqua in eccesso, evitando così ingorghi ed esondazioni che possono avere conseguenze anche gravi per l'impianto, se questo non è adeguatamente rinforzato. Molto importante è verificare regolarmente la pulizia delle gronde, rimuovendo eventuali corpi che ne ostruiscano il diametro, prevenendo il corretto riflusso delle acque.

Impianto di scarico delle acque usate

Per quanto riguarda l'impianto di scarico, quello delle nostre abitazioni, bisogna innanzitutto individuare le caratteristiche di buon funzionamento dell'impianto, che deve per prima cosa impedire che gli odori della fognatura ritornino verso l'interno. Deputato a questa funzione è il cosiddetto sifone. Bisogna poi verificare che l'impianto non sia soggetto a corrosione e che i tubi siano sempre in buono stato di conservazione. Entrando nel dettaglio della tipologia di componenti che costituiscono la rete di convogliamento delle acque di scarico nelle nostre case, individuiamo innanzitutto i dispositivi di scarico propri del singolo dispostivo sanitario, ovvero il già citato sifone, abbiamo poi le diramazioni di scarico, tubi che sviluppandosi orizzontalmente creano un collegamento tra i sifoni e le colonne di scarico. Queste ultime portano le acque ai collettori, tubi dotati di una certa pendenza che, raccogliendo tutte le acque di tutte le colonne domestiche, le inviano correttamente alla fognatura. Lo stato di manutenzione di tutti questi dispositivi è importante per garantire un corretto smaltimento delle acque di scarico delle nostre abitazioni.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra acque bianche e acque nere nello scarico?
    La distinzione fondamentale risiede nell'origine dell'acqua. Le 'acque bianche' provengono principalmente dalle precipitazioni atmosferiche raccolte tramite grondaie e pluviali, oppure da fonti meno contaminate come i lavandini. Le 'acque nere', invece, derivano dall'utilizzo igienico-sanitario: wc, bidet, vasche da bagno, docce e lavatrici. È cruciale mantenere separati questi due flussi perché le acque nere contengono contaminanti organici e batteri che richiedono trattamenti specifici nelle reti fognarie, mentre le acque bianche, se pulite, possono talvolta essere recuperate per usi agricoli o di irrigazione, riducendo il carico sulle depuratori.
  • A cosa serve il sifone e perché è essenziale per la salute della casa?
    Il sifone è un componente idraulico a forma di U posto sotto ogni dispositivo sanitario (lavandino, doccia, WC). La sua funzione primaria è trattenere una piccola quantità d'acqua dopo ogni utilizzo, creando un sigillo liquido. Questo blocco fisico impedisce ai gas nocivi, agli odori sgradevoli e ai batteri presenti nella fognatura di risalire e entrare negli ambienti domestici. Senza il sifone o se questo si prosciuga per mancanza di uso, la casa diventerebbe immediatamente insalubre e maleodorante. Per mantenerlo efficace, è sufficiente far scorrere acqua periodicamente dai rubinetti poco usati.
  • Come funziona il sistema di raccolta delle acque piovane (pluviali)?
    L'impianto pluviale è composto da grondaie posizionate lungo i bordi dei tetti per raccogliere l'acqua piovana, che viene convogliata verticalmente tramite tubi detti pluviali fino a terra. In caso di piogge intense, possono esserci doccioni o sfiori per evitare il ristagno. Una manutenzione regolare è vitale: le grondaie devono essere libere da foglie e detriti per prevenire ostruzioni. Se bloccate, l'acqua può rifluire, infiltrarsi nei muri causando umidità e muffe, o causare danni strutturali alle fondamenta. Un controllo annuale, specialmente prima della stagione delle piogge, previene ingorghi costosi e pericolosi.
  • Che cos'è la pendenza degli scarichi e perché è importante?
    La pendenza è la leggera inclinazione delle tubazioni di scarico rispetto all'orizzonte. Non deve essere né troppo ripida né assente. Una pendenza corretta (solitamente intorno all'1-2%) permette all'acqua di scorrere grazie alla gravità, trascinando con sé i solidi e i rifiuti. Se la pendenza è insufficiente, i residui tendono ad accumularsi sul fondo del tubo, causando ostruzioni frequenti e cattivi odori. Al contrario, una pendenza eccessiva fa sì che l'acqua scenda troppo velocemente, lasciando indietro i solidi che si depositano e creano blocchi. Durante l'installazione o la ristrutturazione, questo parametro va calcolato con precisione per garantire il flusso autonomo.
  • Come posso prevenire le corrosioni e le ostruzioni nei tubi di scarico?
    Per prevenire problemi agli scarichi, è necessario adottare buone pratiche quotidiane e una manutenzione preventiva. Evitare di versare grasso alimentare, caffè macinato o prodotti chimici aggressivi nel lavandino, poiché il grasso si solidifica e il caffè crea fango. Utilizzare protezioni sui tombini per trattenere capelli e residui solidi. Inoltre, ispezionare periodicamente lo stato dei tubi, specialmente quelli in materiale vecchio come il ghisa, per identificare segni di corrosione. L'uso di enzimi biodegradabili può aiutare a mantenere pulite le pareti interne dei tubi senza danneggiarli. In caso di lentezza dello scarico, intervenire tempestivamente con uno sturalavandini o una serpentina prima che l'ostruzione diventi totale.