Perché eseguire il rifacimento tetto
Il rifacimento del tetto è un intervento di ristrutturazione e di miglioramento delle condizioni strutturali dell'edificio: infatti i suoi obiettivi possono essere molteplici e riguardano il consolidamento e l'estetica della copertura. Al tempo stesso è possibile installare pannelli solari così da produrre l'energia elettrica necessaria ai fabbisogni dell'immobile e dei suoi occupanti trasformando i raggi del sole. I costi del rifacimento del tetto variano in base al tipo e alla portata dell'intervento: a loro volta questi fattori sono determinati dal risultato che si vuole ottenere, dalle proprie necessità e dal livello di manutenzione della copertura preesistente. Se questa è stata trascurata, le opere da affrontare saranno maggiori. Per questo motivo si parte dagli 800 euro per lavori minimi di manutenzione ai 50.000 euro degli interventi completi, che impiegano materiali di grande qualità e hanno una portata notevole.
Rifare il tetto
In genere il rifacimento del tetto di medie dimensioni non costa più di 12.000 euro, tuttavia bisogna tenere a mente che i lavori che si possono effettuare coprono un panorama molto vasto. Ad esempio si può applicare una tela asfaltica per garantire l'impermeabilizzazione della copertura e della struttura sottostante. Nella maggior parte dei casi viene messa a punto in zone dove le precipitazioni annue non sono molto abbondanti e si ha un buon confort abitativo perché si evitano infiltrazioni e la comparsa di muffe su soffitti e pareti. Un altro intervento semplice di rifacimento del tetto consiste nella sostituzione delle tegole, magari con elementi fotovoltaici. In alternativa, per un isolamento termico di livello superiore si può optare per i cosiddetti pannelli sandwich, molto resistenti e che durano a lungo.
Gli incentivi fiscali per il rifacimento del tetto
Negli anni sono stati introdotte diverse agevolazioni fiscali per incentivare il rifacimento del tetto che rientrano all'interno delle detrazioni per il risparmio energetico e per le ristrutturazioni. Nel primo caso si detrae il 65% delle spese totali sostenute nella dichiarazione Irpef, suddividendo l'importo in dieci rate annue uguali. È tuttavia necessario che l'intervento migliori le prestazioni energetiche dell'edificio. Le soluzioni possibili sono molte e vanno dall'uso di materiali isolanti per coibentare il tetto all'installazione di moduli fotovoltaici. In alternativa il rifacimento del tetto può usufruire del cosiddetto bonus ristrutturazioni: la percentuale detraibile nella dichiarazione Irpef ammonta al 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2016. Le modalità con cui si ripartiscono le rate sono uguali a quelle per le detrazioni al 65%.
Il preventivo rifacimento tetto
Il preventivo del rifacimento del tetto deve considerare un gran numero di fattori: oltre alla struttura composta da travi e travetti, è necessario tener conto del fatto che si voglia coibentare la copertura, installare una barriera al vapore e/o una guaina impermeabilizzante. Inoltre bisogna scegliere quali siano gli elementi usati per la copertura vera e propria: si possono usare tegole, lastre di policarbonato oppure coppi. Vi sono poi eventuali extra come gli abbaini e i lucernari. Il preventivo del rifacimento del tetto ventilato può avere maggiori costi, ma viene ammortizzato in pochi anni grazie al miglioramento del comfort abitativo. Il costo di una copertura tradizionale si aggira sui 15 euro al metro quadro, a cui si aggiungono i 25 euro al metro quadro per rimuovere il tetto preesistente. In secondo luogo bisogna tener conto che le spese per il rifacimento del tetto in un condominio vengono ripartite tra tutti i condomini.