Il Bonsai serissa

Curare bonsai

Bonsai serissa

Cosa è opportuno sapere sul Bonsai serissa, albero esotico dal minuto e brillante fogliame e dalle caratteristiche infiorescenze candide o rosacee.

di Redazione

15 marzo 2017

Annaffiamento e irrorazione del Bonsai serissa

Questa magnifica pianta deriva peculiarmente dall'est del continente asiatico e trova la sua classificazione nell'ampio raggruppamento familiare delle Rubiaceae. La versione bonsai risulta vivamente apprezzata dagli appassionati del genere per la gradevole estetica del fogliame e delle infiorescenze, tanto da essere sovente impiegata, specialmente nel Giappone, ad abbellimento di giardini e interni di abitazioni. Il Bonsai serissa sarà bagnato con costanza e regolarità soprattutto nella stagione primaverile ed estiva, a frequenza giornaliera se necessario, mentre le irrorazioni saranno moderate, seppur non interrotte, nel corso del riposo vegetativo. Occorrerà in ogni caso annaffiare ogniqualvolta il terreno si mostri quasi completamente asciugato, evitando con cura che si formino pericolosi ristagni d'acqua nel sottovaso.

Coltura del Bonsai serissa

Ovunque avvenga il suo posizionamento, il Bonsai serissa abbisognerà di un terreno argilloso, dotato di sostanze organiche e perfettamente drenato, misto a una buona quantità di materiali sabbiosi e ghiaiosi. Con l'arrivo delle prima giornate primaverili, l'esotico sempreverde andrà sottoposto a rinvaso, ogni biennio all'incirca. Durante l'opera, occorrerà dipanare e ridurre con accuratezza il sistema radicale, rinnovando integralmente anche la terra di coltura, ormai esausta. Nel medesimo periodo dell'anno dovrà effettuarsi anche la potatura della pianta, consistente in sostanza nello scorcio o eliminazione delle ramificazioni cresciute in maniera eccessiva o, comunque, disordinata rispetto alle forme desiderate del bonsai. Periodicamente, inoltre, andranno rimossi tutti i rami avvizziti.

Opera di fertilizzazione del Bonsai serissa

L'albero bonsai in esame denota una rilevante necessità di essere concimato, onde assumere i debiti nutrienti. Andrà perciò generosamente fertilizzato per tutta la sua fase vegetativa, a cadenza mediamente bisettimanale, con sensibile riduzione ovvero sospensione delle somministrazioni nella stagione del freddo.Potrà impiegarsi, di preferenza, un fertilizzante di natura solida caratterizzato dal rilascio graduale e progressivo delle sostanze nutritive, in grado di impedire che il bonsai si possa danneggiare o bruciare per eccesso di concimazione. Il fertilizzante da adottare dovrà essere specifico per Bonsai serissa o generico per la tipologia di pianta e contenere in lieve prevalenza la componente fosfatica rispetto alle restanti macrocomponenti potassiche e azotate, con il corredo dei dovuti e non meno importanti micronutrienti.

Collocamento e riscontrabili affezioni

La piantina ornamentale andrà collocata in un habitat discretamente aerato e illuminato, con limitata esposizione diretta agli irraggiamenti solari. Pur abbastanza forte e resistente alle avverse condizioni termiche, sarà tuttavia consigliabile ricoverarla in abitazione o in locali coperti nel periodo invernale, specialmente in presenza di temperature rigide o gelate. Il Bonsai serissa, infine, sarà interessato raramente da patologie crittogamiche, se non in caso di sovrabbondanza di bagnature, e attaccato più frequentemente da pericolosi insetti e parassiti, come ad esempio gli afidi. Comunemente denominati pidocchi delle piante, sono piccoli insetti che si cibano abitualmente della linfa contenuta nel fogliame e che andranno contrastati con detergenti naturali oppure con specifico insetticida a base piretrale.

Domande frequenti

  • Come devo gestire l'annaffiatura del Bonsai Serissa per evitare marciumi radicali?
    Il Serissa richiede irrigazioni costanti e regolari, specialmente durante la primavera e l'estate, quando potrebbe essere necessario bagnare il terreno quotidianamente. L'obiettivo è mantenere il substrato umido ma mai zuppo: annaffia ogni volta che noti che il terreno è quasi completamente asciutto alla superficie. È fondamentale evitare assolutamente i ristagni idrici nel sottovaso, poiché favoriscono il marciume radicale. Durante il periodo di riposo vegetativo in inverno, riduci leggermente le frequenze ma mantieni le irrorazioni fogliari moderate per garantire l'umidità ambientale necessaria senza saturare il suolo.
  • Quando e come effettuare il rinvaso e la potatura del Serissa?
    Le operazioni principali vanno eseguite all'inizio della primavera. Il rinvaso dovrebbe avvenire ogni due anni circa: in questa occasione, rimuovi la vecchia terra esausta, accorcia delicatamente le radici per stimolare la crescita di nuove radichette fini e utilizza un terriccio nuovo, ben drenato e ricco di componenti sabbiosi o ghiaiosi. Contemporaneamente al rinvaso, effettua la potatura di formazione, tagliando i rami che crescono in modo disordinato o eccessivo per definire la forma desiderata. Rimuovi sempre tempestivamente i rami secchi o appassiti per mantenere la pianta sana e ordinata.
  • Quale tipo di concime è consigliato per il Bonsai Serissa?
    Il Serissa ha bisogno di una nutrizione abbondante durante tutto il periodo vegetativo, da somministrare con cadenza bisettimanale. In inverno, sospendi o riduci drasticamente la concimazione. Si consiglia l'uso di fertilizzanti solidi a lento rilascio, che prevengono il rischio di bruciature da eccesso di sali. Scegli prodotti specifici per Serissa o generici per bonsai, assicurandoti che abbiano una leggera prevalenza di fosforo rispetto ad azoto e potassio, fondamentali per favorire la fioritura. Non dimenticare che devono essere presenti anche i micronutrienti essenziali per lo sviluppo completo della pianta.
  • Qual è la posizione ideale e quali cure richiede in inverno?
    Posiziona il tuo Serissa in un luogo ben aerato e luminoso, ma evita l'esposizione diretta ai raggi solari intensi che potrebbero bruciare il fogliame. Sebbene sia una pianta piuttosto robusta, teme il gelo: durante l'inverno, specialmente nelle zone con temperature rigide, è consigliabile trasferirlo in ambiente protetto o interno. Assicurati che l'ambiente abbia una buona circolazione d'aria per prevenire malattie fungine. Una corretta gestione della luce e della temperatura invernale è cruciale per garantire che la pianta sopravviva e prosperi fino alla prossima stagione di crescita.
  • Come riconoscere e curare gli attacchi di afidi sul Serissa?
    Il nemico principale del Serissa sono gli afidi, piccoli insetti che succhiano la linfa dalle foglie, causando ingiallimento e deperimento. Riconosci l'infestazione dalla presenza di piccoli insetchi verdi o neri sulle foglie e sui germogli. Per combatterli, puoi optare per soluzioni naturali come detergenti biologici o sapone molle, oppure utilizzare insetticidi specifici a base di piretrine, efficaci e relativamente sicuri. Intervieni tempestivamente per evitare che la popolazione di afidi si moltiplichi rapidamente. Mantenere un buon controllo dell'umidità e ispezionare regolarmente la pianta aiuta a prevenire questi attacchi parassitari.