Asparagi coltivazione

Orto

Coltivazione asparagi

Prima di decidere il modo più giusto per la coltivazione asparagi in vaso o a dimora si dovrebbe scegliere se utilizzare le sementi o le radici.

di Redazione

23 febbraio 2017

Coltivazione asparagi

L'asparago è una verdura assai gustosa, anche se per crescere al meglio deve essere sottoposto ad una particolare tecnica di coltivazione. Basti pensare all'asparago bianco, per esempio, che si coltiva senza luce per arrestare la fotosintesi, così da renderlo bianco invece di verde. Esistono diverse varietà di asparagi che si contraddistinguono per aspetto, gusto e coltura, pur mantenendo inalterata la composizione chimica che si rivela essere all'incirca la stessa. Avendo a disposizione il tempo necessario e soprattutto un briciolo di pazienza si potrebbe iniziare dai semi, con un'accurata selezione delle varietà più giuste per quel determinato tipo di terreno o clima. Generalmente, gli asparagi si adattano senza fatica a tutti i climi, anche se preferiscono le zone temperate e un terreno sciolto, libero da pietre e drenato. Certamente con il metodo appropriato di coltivazione asparagi si potrà ottenere un ricco raccolto per tanti anni.

Coltivazione asparagi utilizzando i semi

Gli asparagi crescono meglio se esposti alla luce diretta, ma è bene scegliere un luogo ventilato e soleggiato, molto lontano da umidità e ristagni. La coltivazione asparagi utilizzando i semi inizia con la semina, da effettuare in primavera cercando di piantare i semi in file ordinate, ma non in profondità. Successivamente, si consiglia di compattare il terreno e le piantine nuove dovrebbero presentarsi dopo circa 30 giorni. Qualche mese più tardi gli asparagi saranno cresciuti e quindi dovranno essere distanziati l'uno dall'altro. In autunno, potare le piantine eliminando le foglie fino ad arrivare a 5 centimetri dal suolo. Nella primavera successiva invece le radici andranno tolte e trapiantate per ottenere altre piante. La crescita migliore per gli asparagi sarà assicurata da una temperatura ideale e da un sistema di annaffiatura appropriata su terra asciutta e senza ristagni idrici.

Come coltivarli in vaso

Se non si dispone di un orto è possibile effettuare la coltivazione asparagi in vaso. Il momento più favorevole per piantare gli asparagi è il mese di marzo. Ecco quello che serve: semi, terra, sabbia, e un vaso capiente. Formare dei solchi per riporre all'interno i semi e ricoprire il tutto con terra fresca e morbida. Esporre il vaso sotto il sole e procedere con frequenti irrigazioni al fine di mantenere umido il terreno. In questo modo si ottengono le giuste piantine da piantare in autunno. È da tenere a mente che il terreno dovrà essere sempre asciutto, concimato e innaffiato almeno due volte ogni settimana. Gli asparagi dovranno essere raccolti da marzo a giugno e quando raggiungono i 10 centimetri circa. Durante la raccolta dei primi anni però si consiglia di lasciare qualche asparago nel terreno per permettere alle radici di svilupparsi e quindi offrire un raccolto migliore in futuro.

Domande frequenti

  • Quanto tempo ci vuole prima di raccogliere i primi asparagi?
    La coltivazione degli asparagi richiede molta pazienza poiché è una pianta perenne. Se parti dai semi, dovrai attendere almeno due o tre anni prima della prima raccolta significativa, dato che la pianta deve sviluppare un apparato radicale robusto. Se acquisti invece delle radici (corridori) già formate, i tempi si riducono notevolmente: potrai effettuare una piccola raccolta nel secondo anno e un raccolto pieno a partire dal terzo anno. Nei primi anni di vita, è fondamentale limitare la raccolta, lasciando che alcune frecce crescano libere per alimentare le radici e garantire produzioni abbondanti negli anni successivi.
  • È possibile coltivare gli asparagi in vaso sul balcone?
    Sì, è assolutamente possibile coltivare gli asparagi in vaso, purché si rispettino alcuni requisiti fondamentali. È essenziale scegliere un contenitore molto profondo e capiente, poiché le radici degli asparagi penetrano in profondità nel terreno; un vaso di almeno 40-50 cm di altezza è consigliato. Il substrato deve essere leggero, ben drenato e ricco di sostanza organica, magari miscelando terra universale con sabbia per evitare ristagni idrici. Posiziona il vaso in una zona soleggiata e riparata dal vento forte. Ricorda di annaffiare regolarmente ma senza inzuppare il terriccio, e di concimare periodicamente per sostenere la crescita durante la stagione vegetativa.
  • Come si differenziano gli asparagi bianchi da quelli verdi?
    La differenza principale tra asparagi bianchi e verdi risiede esclusivamente nella tecnica di coltivazione e nell'esposizione alla luce, non nella varietà genetica. Gli asparagi verdi crescono normalmente esposti alla luce solare, il che permette lo sviluppo della clorofilla che li rende verdi e ricchi di antiossidanti. Gli asparagi bianchi, invece, vengono coltivati 'in bianco': le frecce emergenti vengono interrate parzialmente o coperte con apposite cupole opache per bloccare completamente la luce. Questo processo inibisce la fotosintesi e la produzione di clorofilla, risultando in un gambo tenero, dolce e dal sapore più delicato, tipico della tradizione culinaria italiana ed europea.
  • Qual è il periodo migliore per piantare gli asparagi?
    Il periodo ottimale per la messa a dimora degli asparagi dipende dalla forma di propagazione scelta. Se utilizzi i semi, la semina avviene generalmente in primavera, quando le temperature iniziano a stabilizzarsi sopra i 10-15°C. Se invece opti per i corridori (radici), il momento ideale è l'autunno, tra ottobre e novembre, oppure la tarda inverno/inizio primavera prima della ripresa vegetativa. Piantare in autunno permette alle radici di attecchire nel terreno prima del riposo invernale, garantendo una crescita più vigorosa e precoce rispetto alla semina primaverile. In entrambi i casi, evita di piantare durante i periodi di gelo intenso o caldo estremo.
  • Quante volte bisogna innaffiare gli asparagi?
    Gli asparagi necessitano di un'irrigazione regolare ma mai eccessiva, poiché temono fortemente i ristagni idrici che possono far marcire le radici. In generale, durante il periodo vegetativo primaverile ed estivo, è consigliabile innaffiare almeno due volte a settimana, aumentando la frequenza in caso di ondate di calore prolungate. Il terreno deve rimanere leggermente umido ma ben drenato. Quando le piante sono mature e ben radicate, mostrano una certa resistenza alla siccità, ma per garantire una buona produzione di frecce commestibili, la costanza nell'apporto idrico è fondamentale. Assicurati sempre che il vaso o il letto di coltivazione non abbiano acqua stagnante sul fondo.