Elegante serra per orto

Serre per orto

Serre per orto

Le serre per orto sono perfette per coltivare gli ortaggi in tutti i periodi dell'anno. Sono facili da gestire, purché si seguano alcune regole.

di Redazione

23 marzo 2017

Le tipologie delle serre per orto

Le serre per orto sono acquistabili in diverse dimensioni: in questo modo si adattano agevolmente sia agli ambienti ristretti che a quelli più vasti. Le serre, in aggiunta, possono assumere molteplici conformazioni ed in molti casi sono dotate di un pratico impianto di riscaldamento interno. Le più economiche sono generalmente quelle dalla tipica struttura a tunnel, anche se il prezzo varia sulla base delle dimensioni dell'articolo. Le serre a tunnel si caratterizzano per una struttura di base ad arco, ricoperta da materiali duttili e flessibili. Esistono anche serre dalla conformazione simile a quella di una casetta, spesso dotate di una comoda porta e talvolta di finestre che aiutano ad aerare l'ambiente. Queste sono di solito più costose ma anche più gradevoli da un punto di vista estetico.

I materiali delle serre per orto

Le serre per orto possono essere realizzate con numerosi materiali: l'importante è che questi ultimi siano resistenti alle intemperie, all'umidità, alle precipitazioni e alle escursioni termiche. Ultimamente si utilizza molto spesso il policarbonato, che garantisce la stessa trasparenza del vetro ma rispetto ad esso è molto più compatto e versatile, senza dimenticare che è flessibile anche a freddo. Soprattutto per le serre a tunnel si adoperano di frequente materiali plastici applicabili tramite comode cerniere. Il vetro è naturalmente ottimo per la copertura delle serre, ma è necessario che le lastre siano dotate di uno spessore sufficiente. Anche per lo scheletro di base si impiegano molteplici materiali: si va dal metallo al legno, fino ai tubi a loro volta di plastica da fissare alla copertura attraverso le viti autofilettanti.

I principali vantaggi

Grazie alle serre per orto è possibile coltivare i propri ortaggi durante tutto l'anno: simili strutture, infatti, proteggono le piante dal freddo invernale, dalle precipitazioni e dai venti eccessivi che potrebbero danneggiare le coltivazioni. L'importante è piantare gli ortaggi ad una certa distanza tra loro, in modo che essi dispongano di uno spazio sufficiente per crescere al meglio senza sottrarsi a vicenda le sostanze nutritive. Le serre proteggono le piante anche dai parassiti e dalle malattie fungine, cause frequenti di bruschi cali della produzione orticola. La manutenzione non è difficile e, con i corretti accorgimenti, una serra per orto può durare nel tempo anche per moltissimi anni. Questi articoli, soprattutto se fabbricati in vetro o in policarbonato, sono in grado di arricchire e valorizzare il paesaggio.

La manutenzione

Una prima regola da rispettare per la manutenzione delle serre per orto consiste nel pulire periodicamente la superficie con prodotti appositi per i materiali utilizzati. Infatti è necessario che la copertura sia sempre del tutto trasparente e che garantisca una perfetta illuminazione dell'ambiente interno. Per evitare graffi è meglio utilizzare un panno di lino, lievemente bagnato, o una spazzola dotata di setole morbide. In più, le serre vanno arieggiate almeno una volta alla settimana: in caso contrario l'aria a disposizione delle piante diventerebbe troppo secca, soprattutto se sono presenti impianti di riscaldamento. Questi ultimi vanno fatti controllare annualmente da un esperto. Si consiglia di cambiare periodicamente il terreno di coltivazione, in modo che esso sia sempre fresco e morbido.

Domande frequenti

  • Quali sono i migliori materiali per coprire una serra da orto?
    Il policarbonato è attualmente la scelta più consigliata perché offre la trasparenza del vetro ma con maggiore resistenza agli urti e alle variazioni termiche, rimanendo flessibile anche d'inverno. Il vetro tradizionale è eccellente per durata ed estetica, ma richiede lastre di spessore adeguato per resistere al grandine. Per le serre a tunnel economici si usano spesso teli plastici flessibili, mentre per la struttura portante si preferisce metallo resistente alla ruggine o legno trattato, evitando plastiche leggere che potrebbero deformarsi.
  • Come devo pulire la copertura della serra per mantenerla efficiente?
    La trasparenza della copertura è fondamentale per l'illuminazione interna; quindi, puliscila periodicamente usando un panno di lino leggermente umido o una spazzola a setole morbide per evitare graffi. Evita detergenti aggressivi non specifici per il materiale utilizzato (vetro, policarbonato o plastica). Una copertura sporca riduce drasticamente la fotosintesi delle piante. Inoltre, assicurati che non ci siano residui di calcare o alghe che bloccano la luce solare diretta necessaria alla crescita degli ortaggi.
  • È necessario aerare la serra anche in inverno?
    Sì, l'aria deve essere rinnovata almeno una volta alla settimana, specialmente se sono attivi impianti di riscaldamento. Senza ricambio d'aria, l'umidità relativa aumenta eccessivamente creando un microclima ideale per funghi e muffe, mentre l'anidride carbonica si esaurisce, limitando la fotosintesi. Aprire porte o finestrelle permette di equilibrare temperatura e umidità, prevenendo malattie crittogamiche che potrebbero decimare il raccolto. Un'adeguata ventilazione è tanto importante quanto la protezione dal freddo esterno.
  • Quanto devono distare le piante tra loro nella serra?
    Piantare gli ortaggi con la giusta spaziatura è cruciale per evitare competizione per nutrienti e luce. Se le piante sono troppo vicine, si ombreggiano a vicenda e consumano rapidamente le risorse del suolo, portando a raccolti scarsi. Assicurati che ogni pianta abbia abbastanza spazio per svilupparsi completamente. Questa regola vale sia per le colture estive che per quelle invernali: una corretta densità di impianto favorisce la circolazione dell'aria intorno alle foglie, riducendo ulteriormente il rischio di patologie fungine.
  • Con quale frequenza va sostituito il terreno della serra?
    Il substrato di coltivazione dovrebbe essere rinnovato periodicamente per garantire freschezza e struttura adatta alle radici. Con il tempo, il terreno perde nutrienti essenziali e può compattarsi, riducendo il drenaggio dell'acqua. È consigliabile integrare nuova terra o compost regolarmente e, ogni pochi anni, effettuare un rinnovo completo dello strato superficiale. Questo mantiene il terreno morbido e fertile, supportando una produzione orticola costante e sana, indipendentemente dalla stagione in cui si coltivano le piante.