Bulbi cimati

Orto

Coltivazione aglio

Le proprietà dell'aglio sono infinite. La coltivazione aglio è anche molto facile, non richiede cure particolari e si può fare anche in vaso.

di Redazione

23 febbraio 2017

Coltivazione aglio: la semina

La coltivazione aglio è molto semplice da effettuare. Prima di procedere alla semina è necessario preparare il terreno, arieggiandolo con del compost o dello stallatico stagionato. Sia che l'aglio si coltivi in terreno che in vaso è necessario che il terreno sia ben drenato, di conseguenza è preferibile usare della ghiaia o argilla espansa. L'acqua non deve assolutamente ristagnare, poiché i bulbi marcirebbero prima che si sviluppino le piante. L'aglio da utilizzare è quello sempre disponibile in cucina, l'importante è che non sia secco o che presenti delle macchie. Gli spicchi vanno infilati nel terreno ad una profondità di circa 8 cm dalla superficie, distanziati circa 30 cm l'uno dall'altro. Il terreno può essere preparato in autunno inoltrato, mentre il periodo migliore per procedere alla semina è l'inverno, agli inizi di Dicembre.

Le cure durante la coltivazione aglio

La coltivazione aglio non richiede cure particolari, non sono necessarie irrigazioni, né tanto meno concimazioni. Se la coltura è fatta in vaso sono da prevedere delle innaffiature per evitare che la parte aerea si secchi prima che il bulbo diventi maturo. Dopo circa 7 mesi dalla semina, i bulbi sono maturi e possono essere raccolti. Il metodo usato per capire se è il momento giusto è osservare il fogliame verde: se la punta è rinsecchita ed è piegata verso un lato, allora l'aglio all'interno del terreno si è ingrossato ed è possibile estirparlo. È sufficiente tirare la pianta verso l'alto per staccare le radici. Le piante vanno riposte su un piano fresco e asciutto per permettere alla parte verde di seccarsi completamente. A questo punto si può procedere a realizzare delle grosse trecce per riporre gli agli in una stanza arieggiata.

Il pericolo dei parassiti

La coltivazione aglio deve considerare gli eventuali parassiti che possono ridurre il raccolto. Spesso si tende a non effettuare la rotazione delle culture e seminare sempre l'aglio nello stesso posto. Si verifica che pur considerando le concimazioni iniziali le sostanze nutritive non sono più equilibrate. Il terreno risulta povero di alcuni nutrimenti, quelli necessari alla pianta per svilupparsi. In queste condizioni, con l'aumento dell'umidità dovuto a precipitazioni o irrigazioni eccessive, si sviluppano muffe e funghi, che attaccano inevitabilmente il bulbo creando dei marciumi. Sono possibili attacchi di parassiti sulla parte verde della pianta come la ruggine e la peronospora. Il fogliame può essere intaccato da insetti come la mosca e la nottua. In tutti i casi è sufficiente spargere della cenere setacciata, intorno alla pianta, anche per prevenire eventuali attacchi.

Domande frequenti

  • Quando è il momento ideale per piantare l'aglio?
    Il periodo ottimale per la semina dell'aglio va dall'autunno inoltrato all'inizio dell'inverno, specificamente ai primi di dicembre. Prima di procedere, è fondamentale preparare il terreno arieggiandolo e arricchendolo con compost o stallatico stagionato. Questo garantisce una base nutriente solida. Se si opta per la coltivazione in vaso, assicurarsi che il substrato sia ben drenante per evitare il ristagno idrico, che porterebbe rapidamente alla marcescenza dei bulbi prima ancora che la pianta possa svilupparsi correttamente.
  • Come devo posizionare gli spicchi d'aglio nel terreno?
    Per una corretta impianto, utilizza spicchi sani tratti dal tuo aglio da cucina, evitando quelli secchi o macchiati. Pianta ogni spicchio ad una profondità di circa 8 centimetri rispetto alla superficie del suolo. È cruciale mantenere una distanza di almeno 30 centimetri tra uno spicchio e l'altro: questo spazio permette alle piante di crescere senza competere per nutrienti e luce. Assicurati sempre che il terreno, sia in piena terra che in vaso, abbia un ottimo drenaggio, eventualmente aggiungendo ghiaia o argilla espansa nella preparazione iniziale.
  • L'aglio ha bisogno di molte annaffiature o concimazioni?
    Generalmente, la coltivazione dell'aglio è a bassa manutenzione e non richiede irrigazioni frequenti né concimazioni aggiuntive, grazie alla preparazione iniziale del suolo. Tuttavia, se coltivi l'aglio in vaso, devi prestare maggiore attenzione: il volume limitato di terra si asciuga più velocemente e potresti dover innaffiare per impedire che la parte aerea si secchi prematuramente, compromettendo la maturazione del bulbo sottoterra. In campo aperto, affidati invece alle piogge naturali, facendo attenzione a non eccedere con l'acqua per prevenire funghi e muffe.
  • Come capisco quando l'aglio è pronto per il raccolto?
    Dopo circa sette mesi dalla semina, l'aglio raggiunge la maturità. Il segnale visivo principale è lo stato del fogliame: quando le punte delle foglie iniziano a rinsecchirsi e a piegarsi lateralmente verso il basso, significa che il bulbo sotterraneo si è ingrossato ed è pronto. Per raccogliere, basta tirare delicatamente la pianta verso l'alto per sradicarla. Successivamente, lascia le piante su un piano fresco e asciutto finché la parte verde non si secca completamente, permettendoti poi di intrecciare le teste in trecce per una conservazione ottimale.
  • Quali sono i principali nemici dell'aglio e come prevenirli?
    I problemi maggiori derivano spesso dalla mancanza di rotazione delle colture e dall'eccesso di umidità, che favoriscono muffe, funghi e marciumi radicali. Tra i parassiti specifici figurano la ruggine e la peronospora sulle foglie, oltre a insetti come la mosca dell'aglio e la nottua. Una misura preventiva efficace e naturale consiste nello spargere cenere setacciata attorno alla base delle piante. Questo aiuto non solo deterge da molti insetti nocivi, ma contribuisce anche a bilanciare i nutrienti del terreno, riducendo il rischio di carenze che indeboliscono la pianta.