Origano pianta

Orto

Coltivazione origano

Conosciamo in maniera approfondita la Coltivazione origano, piantina odorosa sovente utilizzata per la realizzazione di preparazioni gastronomiche.

di Redazione

13 febbraio 2017

Cure e coltivazione origano

Questa aromatica piantina risulta abitualmente impiegata in ambito gastronomico, anche se trova utilizzo nell'industria farmaceutica e in erboristeria. La Coltivazione origano può avvenire indifferentemente in un orto o in un vaso collocato in terrazze e balconate dell'abitazione. L'origano dovrà essere posizionato in un ambiente aerato e soleggiato, con esposizione diretta agli irraggiamenti del sole: una sua sistemazione in luoghi ombreggiati, difatti, rischierebbe di compromettere il pregio delle odorose foglioline. Andrà, comunque, predisposta una terra non compatta e calcarea, dotata di sostanze organiche e perfettamente drenata, attraverso l'aggiunta di materiali sabbiosi. La messa a dimora avverrà in periodo primaverile, badando di assicurare alla pianta il giusto spazio per la crescita.

Irroramento e fertilizzazione della pianta

La Coltivazione origano esigerà periodiche irrorazioni per l'intero anno. Più precisamente, le bagnature dovranno avere maggiore consistenza nel corso della stagione primaverile e soprattutto estiva, con frequenze settimanali, mentre saranno sensibilmente contenute nel periodo di riposo vegetativo, seppur non completamente sospese. Durante gli annaffiamenti, bisognerà accuratamente evitare che il terreno si impregni d'acqua. La concimazione, invece, verrà effettuata prettamente in periodo primaverile, a cadenza all'incirca bisettimanale. Si potrà utilizzare fertilizzante di natura liquida, disciolto nell'acqua di abituale irrorazione, che sarà composto in prevalenza dalla componente fosfatica rispetto alle residue macrocomponenti azotate e potassiche, con l'aggiunta dei dovuti microelementi.

Ravvisabili patologie

Di sviluppo rapido e contenuto, l'origano potrà giungere a dimensioni di 85-90 cm all'incirca. Apprezzerà condizioni climatiche stabilmente calde e temperate e, nel corso della stagione del freddo, andrà opportunamente protetto con tessuti o altre idonee coperture. La pianta erbacea, in conclusione, potrà essere soggetta a varie patologie crittogamiche, addebitabili solitamente alla sovrabbondanza di innaffiamento, nonché attaccata da perniciosi parassiti, tra cui si evidenziano gli afidi. Comunemente chiamati pidocchi delle piante, sono minuscoli insetti che si alimentano abitualmente della linfa contenuta nel fogliame e nei germogli: andranno tempestivamente contrastati attraverso opportuni prodotti e detergenti biologici, ovvero con uno specifico insetticida a composizione piretrale.

Domande frequenti

  • Qual è il posto migliore per mettere l'origano in giardino o in vaso?
    L'origano ama il sole e necessita di un'esposizione diretta ai raggi solari per sviluppare al meglio il suo aroma; l'ombra compromette la qualità delle foglie. È fondamentale scegliere un luogo ben aerato. Per quanto riguarda il substrato, predilige terreni non compatti, preferibilmente calcarei e ricchi di sostanza organica. Un aspetto cruciale è il drenaggio: il terreno deve essere perfetto per evitare ristagni idrici, quindi è consigliabile aggiungere materiale sabbioso per garantire un flusso d'acqua ottimale. Questo vale sia per la coltivazione in orto che per quella in vaso su terrazzi o balconi.
  • Come devo annaffiare l'origano durante l'anno?
    Le irrigazioni devono essere regolari ma mai eccessive, poiché l'origano teme i ristagni idrici. In primavera ed estate, quando la pianta è in piena attività vegetativa, le annaffiature devono essere più abbondanti e frequenti, idealmente settimanali. Durante l'inverno, invece, la pianta entra in una fase di riposo vegetativo: le irrigazioni vanno drasticamente ridotte, pur senza essere mai sospese completamente per evitare che la radice secchi del tutto. L'obiettivo è mantenere il terreno leggermente umido ma mai zuppo d'acqua per prevenire marciumi radicali.
  • Quando e come concimare l'origano?
    La concimazione principale avviene in primavera, periodo di ripresa vegetativa. Si consiglia di somministrare il fertilizzante circa ogni due settimane. La scelta ideale ricade su un concime liquido da diluire nell'acqua di annaffiatura, caratterizzato da una prevalenza di fosforo rispetto ad azoto e potassio, elementi che favoriscono lo sviluppo radicale e la produzione di oli essenziali. È importante integrare anche i microelementi necessari. Evitare eccessi di azoto, che potrebbero diluire l'aroma delle foglie e rendere la pianta più suscettibile alle malattie.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire l'origano?
    I principali nemici dell'origano sono le patologie crittogamiche (funghi) e gli attacchi parassitari. Le malattie fungine sono quasi sempre causate da un'eccessiva umidità del suolo o da scarsa circolazione dell'aria, quindi prevenire i ristagni è la prima difesa. Tra i parassiti, gli afidi (pidocchi delle piante) sono i più comuni: questi piccoli insetti succhiano la linfa dalle foglie e dai germogli, indebolendo la pianta. Se notate presenza di afidi, intervenite tempestivamente con prodotti specifici a base di piretro o detergenti biologici autorizzati, evitando trattamenti chimici aggressivi vicino alla raccolta.
  • L'origano resiste al gelo invernale?
    L'origano preferisce climi caldi e temperati e non sopporta bene il freddo intenso. Se vivi in zone dove le temperature scendono sotto zero, è necessario proteggere la pianta durante l'inverno. Puoi coprire il cespo con teli specifici per giardinaggio o altri materiali isolanti per schermarla dal gelo diretto. Questa precauzione aiuta la pianta a superare la stagione fredda senza subire danni irreparabili alle parti aeree, garantendo una pronta ripresa in primavera. In alternativa, in caso di gelate molto severe, puoi portare i vasi in un luogo riparato e fresco ma non ghiacciato.