Timo in vaso

Orto

Coltivazione timo

La coltivazione timo è davvero molto semplice e si presta alla coltivazione in vaso senza problemi in quanto non ha bisogno di cure specifiche.

di Redazione

26 settembre 2016

Coltivazione timo

Della pianta di timo ce ne sono circa 300 tipi diversi, tra rari e comuni oppure noti e di facile coltivazione. La piantina del timo è un piccolo cespuglio che regala una forte profumazione e da sempre viene apprezzato per le sue qualità. Infatti è una pianticella che veniva coltivata ed usata anche in passato. Il timo può avere il profumo di limone e fiorire in modo uniforme anche allo stato selvatico. Si possono ricordare la varietà del timo maggiore, quella del timo limone o magari il timo serpillo. Per tutte le varie tipologie di timo valgono delle semplici regole da portare a termine per la sua coltivazione che si presenta alquanto semplice. E allora, molto sole, terreno drenato e inverni miti, anche se come pianta può superare temperature sotto lo zero. A lungo andare però il grande freddo e le stagioni troppo umide potrebbero rovinare la piantina. Il timo selvatico invece lo si trova nei terreni asciutti e come il timo che si coltiva in casa non vuole un terreno eccessivamente fertile. Infatti, la ricchezza della terra in cui viene coltivato non fa altro che aumentare l'aspetto verde togliendo gusto e profumo.

Innaffiatura, semina e potatura del timo

Per coltivare bene la semplice e graziosa piantina di timo è meglio innaffiarlo con moderazione perché data la natura del terreno che predilige occorrono poche innaffiature abbondanti. Altro accorgimento è quello di verificare che il terreno sia asciutto prima di innaffiarlo ancora. Per quel che riguarda la potatura, questa si dimostra molto utile per togliere le foglie secche e per spuntare i rametti ribelli. Per la semina invece si utilizzano le piantine più grandi oppure si seminano i semini del timo a giugno in contenitori con terra umida, posizionandoli poi all'ombra. Ed infine ecco il risultato, le giovani piantine fanno capolino dopo circa 20 giorni. In seguito, è sempre possibile trapiantare in terra il nuovo timo l'anno seguente verso maggio, rendendo il terreno il più soffice possibile. Altro risultato eccellente si ottiene per talea. La semina può essere fatta in semenzaio tra marzo e aprile, per permettere alle piantine di svilupparsi al meglio.

Timo in vaso e timo maggiore

Il timo si può coltivare anche sul balcone in un vaso, per averlo a disposizione come pianta aromatica. Non vuole tante cure, ma solo sole e riparo con poca acqua. In inverno invece è consigliato spostarlo all'interno in un luogo coperto. E' comunque una piantina molto resistente che può rigermogliare in primavera anche se secca. Una varietà molto diffusa di timo è proprio il timo maggiore che è una Laminacea. E' inoltre una pianta aromatica perenne larga e alta anche 30 centimetri. I suoi steli portano foglie piccole verdi e la sua fioritura si ottiene da maggio a giugno. Il timo maggiore viene di solito impollinato dalle api, da cui prende la caratteristica di essere mellifero. E' una pianticella usata in cucina per dare sapore alle pietanze, oltre ad essere benefica per le sue proprietà. Infatti è utile consumare il timo per le sue sostanze antitumorali. Da usare quindi in abbondanza per arrosti, stufati e selvaggina perché benefico e dal gradevole sapore e profumo.

Domande frequenti

  • Qual è il metodo migliore per moltiplicare il timo?
    La moltiplicazione del timo può avvenire principalmente per seme o per talea. Per la semina, si consiglia di utilizzare i semini a giugno in contenitori con terra umida tenendoli all'ombra, oppure in semenzaio tra marzo e aprile; le piantine spuntano dopo circa 20 giorni e potranno essere trapiantate in terra il maggio successivo. Un metodo alternativo ed efficace è la talea, che garantisce una rapida formazione di nuove piante sane. Entrambe le tecniche richiedono un terreno ben drenato per evitare ristagni idrici che potrebbero compromettere lo sviluppo radicale.
  • Quante volte bisogna annaffiare il timo?
    Il timo richiede irrigazioni moderate e poco frequenti, poiché predilige terreni asciutti e ben drenati. È fondamentale attendere che il substrato si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra per prevenire marciumi radicali. Le innaffiature devono essere abbondanti ma sporadiche. Durante l'inverno, specialmente se la pianta è in vaso, è consigliabile ridurre drasticamente l'acqua o spostarla in un luogo riparato e fresco. L'eccesso di umidità, unito al freddo, rappresenta il rischio principale per la sopravvivenza della pianta.
  • Come si pota correttamente il timo?
    La potatura del timo serve principalmente a mantenere la pianta ordinata e vigorosa. Si devono rimuovere con attenzione le foglie secche e i rametti che crescono in modo disordinato o 'ribelle'. Questa operazione favorisce una nuova crescita sana e previene l'accumulo di materiale vegetale morto che potrebbe favorire funghi o parassiti. Non è necessaria una potatura drastica, ma interventi leggeri e regolari aiutano a contenere l'espansione della pianta e a stimolare la produzione di nuovi getti aromatici durante la stagione vegetativa.
  • Si può coltivare il timo in vaso sul balcone?
    Assolutamente sì, il timo è ideale per la coltivazione in vaso su balconi o terrazzi grazie alla sua adattabilità e alle basse esigenze di cura. Basta garantire un'esposizione soleggiata e un buon drenaggio del terreno. In inverno, tuttavia, è preferibile spostare il vaso in un luogo protetto dal gelo intenso, come un garage o un porticato, poiché il grande freddo prolungato può danneggiare la pianta. Nonostante ciò, il timo è molto resistente e tende a rigermogliare in primavera anche se appare secco durante i mesi freddi.
  • Perché il terreno troppo fertile non è adatto al timo?
    Un terreno eccessivamente ricco di nutrienti non è indicato per il timo perché induce la pianta a sviluppare una vegetazione eccessivamente verde e rigogliosa a scapito delle caratteristiche qualitative. L'eccessiva fertilità diluisce i principi attivi responsabili del profumo intenso e del sapore distintivo della pianta. Per ottenere un aroma potente e un gusto concentrato, il timo prospera meglio in terreni poveri, asciutti e ben drenati, condizioni che simulano il suo habitat naturale selvatico e stimolano la produzione degli oli essenziali.