Cespuglio rosmarino

Orto

Rosmarino coltivazione

Rosmarino coltivazione in vaso o direttamente sul terreno, vediamo come fare per avere in casa e in tutte le stagioni la profumata pianta aromatica

di Redazione

27 febbraio 2017

Rosmarino coltivazione

Parlando di rosmarino coltivazione, è possibile dire che questa operazione è diffusa nei Paesi mediterranei con un clima secco e caldo. Si trova nei litorali e nelle macchie, ma visto il considerevole impiego in cucina, viene seminato in vaso o direttamente sul terreno. È consuetudine scovare il suo arbusto legnoso sulle terrazze o in un angolo del giardino. Il rosmarino non esige particolari attenzioni. È sufficiente acquistare la piantina in vaso e una volta a casa, recuperare un vaso di diametro più grande per procedere con il travaso. Sul fondo del recipiente vanno sistemati dei sassolini per favorire il drenaggio dell'acqua, quindi si riempie il contenitore con terriccio universale. Occorre scavare al centro una buca e inserire al suo interno la piantina, che va periodicamente annaffiata.

Coltivazione rosmarino: consigli utili

Cosa altro c'è da sapere sul rosmarino coltivazione? Il periodo per effettuare la coltivazione del rosmarino è in primavera. In inverno c'è il pericolo che le foglie "troppo giovani", a contatto con le temperature rigide possano seccarsi, nell'eventualità si consiglia di coprire la pianta con un telo che non sia di tessuto. L'arbusto in primavera e in estate, va annaffiata ogni due o tre giorni, la concimazione del terreno va fatta ogni 15 giorni. Il rosmarino per essere utilizzato in cucina, deve subire un taglio netto dei rami posti nella parte superiore del vegetale. Nel procedimento occorre evitare di graffiare l'arbusto. Il rosmarino gradisce il sole. Si adatta perfettamente in giardino assumendo una struttura cespugliosa, in vaso al contrario, è ad ornamento del terrazzo.

Riproduzione per talea

Nella pratica del rosmarino coltivazione, è possibile procedere anche con la riproduzione della pianta, per ottenere nuovi esemplari somiglianti alla pianta di origine. Per moltiplicare l'arbusto di rosmarino è indispensabile recuperare dal suo basamento dei rametti semi-legnosi con altezza non inferiore a 10 cm. Una volta spogliati nella sezione inferiore del loro fogliame, si inseriscono in un vaso riempito in uguale misura di sabbia e terriccio. Le talee vanno conservate al caldo ed esposte alla luce almeno per tre mesi. Nel frattempo i rametti faranno le radici e in primavera saranno pronti per essere trapiantati in un recipiente più voluminoso o direttamente nel terreno biologicamente concimato. Sistemando le piantine in sequenza si potrebbe ricavare una siepe profumata e sempreverde.

Domande frequenti

  • Come devo preparare il vaso per il trapianto del rosmarino?
    Per un corretto trapianto, scegli un vaso leggermente più grande del precedente. Fondamentale è creare uno strato drenante sul fondo utilizzando sassolini o argilla espansa per evitare il ristagno idrico, causa principale di marciume radicale. Successivamente, riempila parzialmente con terriccio universale di buona qualità. Scava una buca centrale delle dimensioni del pane di terra della piantina, inserisci delicatamente il rosmarino e completa il riempimento con altro terriccio. Annaffia subito dopo il trapianto per far assestare il terreno intorno alle radici.
  • Quanto spesso devo innaffiare il rosmarino?
    Le esigenze idriche variano in base alla stagione. Durante la primavera e l'estate, periodi di crescita attiva, è necessario annaffiare con frequenza, idealmente ogni due o tre giorni, assicurandosi però che il substrato si asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra. In autunno e soprattutto in inverno, riduci drasticamente le irrigazioni, limitandole ai soli momenti in cui il terreno risulta completamente asciutto. Il rosmarino teme fortemente i ristagni d'acqua, quindi verifica sempre il drenaggio prima di versare altra acqua.
  • È necessario proteggere il rosmarino dal freddo invernale?
    Sì, specialmente se la pianta è giovane o se vivi in zone con inverni rigidi. Le foglie nuove sono sensibili al gelo e possono seccarsi. Se coltivi il rosmarino in vaso, spostalo in una zona riparata o avvolgi la chioma con teli traspiranti specifici per piante, evitando materiali plastici che soffocano il vegetale. Se è in piena terra, puoi pacciamare la base con paglia o foglie secche per isolare le radici. Un'adeguata protezione garantisce la sopravvivenza della pianta durante le ondate di freddo intenso.
  • Come posso moltiplicare il rosmarino tramite talea?
    La moltiplicazione avviene prelevando rametti semi-legnosi lunghi almeno 10 cm dalla base della pianta madre. Rimuovi le foglie nella parte inferiore dello stelo, lasciando solo quelle apicali. Prepara un vaso mescolando parti uguali di terriccio e sabbia per garantire buon drenaggio. Inserisci le talee nel composto, mantieni il tutto al caldo e ben illuminato (ma senza sole diretto bruciante) per circa tre mesi. Quando noterai resistenza al leggero tiro, significa che le radici si sono formate e la piantina è pronta per il trapianto definitivo.
  • Quando e come potare il rosmarino per raccoglierlo?
    Il rosmarino richiede una potatura leggera e mirata principalmente per la raccolta culinaria e per mantenere la forma. Taglia i rami superiori in modo netto, preferibilmente al mattino quando l'olio essenziale è più concentrato. Evita assolutamente di tagliare il legno vecchio e legnoso, poiché il rosmarino fatica a ricacciare da vecchie ferite; intervieni solo sui rami verdi e flessibili. Non graffiare mai il fusto principale. Questa pratica stimola una nuova vegetazione compatta e garantisce un raccolto costante di foglie aromatiche per tutta la stagione.