Rosmarino coltivazione
Parlando di rosmarino coltivazione, è possibile dire che questa operazione è diffusa nei Paesi mediterranei con un clima secco e caldo. Si trova nei litorali e nelle macchie, ma visto il considerevole impiego in cucina, viene seminato in vaso o direttamente sul terreno. È consuetudine scovare il suo arbusto legnoso sulle terrazze o in un angolo del giardino. Il rosmarino non esige particolari attenzioni. È sufficiente acquistare la piantina in vaso e una volta a casa, recuperare un vaso di diametro più grande per procedere con il travaso. Sul fondo del recipiente vanno sistemati dei sassolini per favorire il drenaggio dell'acqua, quindi si riempie il contenitore con terriccio universale. Occorre scavare al centro una buca e inserire al suo interno la piantina, che va periodicamente annaffiata.
Coltivazione rosmarino: consigli utili
Cosa altro c'è da sapere sul rosmarino coltivazione? Il periodo per effettuare la coltivazione del rosmarino è in primavera. In inverno c'è il pericolo che le foglie "troppo giovani", a contatto con le temperature rigide possano seccarsi, nell'eventualità si consiglia di coprire la pianta con un telo che non sia di tessuto. L'arbusto in primavera e in estate, va annaffiata ogni due o tre giorni, la concimazione del terreno va fatta ogni 15 giorni. Il rosmarino per essere utilizzato in cucina, deve subire un taglio netto dei rami posti nella parte superiore del vegetale. Nel procedimento occorre evitare di graffiare l'arbusto. Il rosmarino gradisce il sole. Si adatta perfettamente in giardino assumendo una struttura cespugliosa, in vaso al contrario, è ad ornamento del terrazzo.
Riproduzione per talea
Nella pratica del rosmarino coltivazione, è possibile procedere anche con la riproduzione della pianta, per ottenere nuovi esemplari somiglianti alla pianta di origine. Per moltiplicare l'arbusto di rosmarino è indispensabile recuperare dal suo basamento dei rametti semi-legnosi con altezza non inferiore a 10 cm. Una volta spogliati nella sezione inferiore del loro fogliame, si inseriscono in un vaso riempito in uguale misura di sabbia e terriccio. Le talee vanno conservate al caldo ed esposte alla luce almeno per tre mesi. Nel frattempo i rametti faranno le radici e in primavera saranno pronti per essere trapiantati in un recipiente più voluminoso o direttamente nel terreno biologicamente concimato. Sistemando le piantine in sequenza si potrebbe ricavare una siepe profumata e sempreverde.