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Cartellonistica di cantiere

La cartellonistica di cantiere è sottoposta a precise norme di legge che riguardano sia l'identificazione dei lavori, sia la segnalazione di pericoli.

di Redazione

04 aprile 2017

La cartellonistica di cantiere

La cartellonistica di cantiere ha lo scopo di indicare con precisione tutte le informazioni riguardanti i lavori e le loro relative autorizzazioni, nonché segnalare sia all'interno del cantiere sia al suo esterno tutte quelle situazioni potenzialmente pericolose per gli addetti e per gli estranei ai lavori. Tutta la cartellonistica di cantiere è sottoposta a precise norme di legge, nello specifico alle indicazioni dettate nel Titolo V "Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro" del Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro. L'area di cantiere, oltre a dover essere adeguatamente delimitata, deve essere efficacemente segnalata anche all'esterno, ad esempio con lampeggianti fissi o intermittenti, elementi di colore adeguato, cartelli stradali di lavori in corso, divieto di accesso, uscita di automezzi, indicazioni di passaggio per i pedoni, pericoli di crollo.

Il cartello di identificazione dei lavori

Elemento fondamentale della cartellonistica di cantiere è il cartello di identificazione dei lavori, obbligatorio ai sensi del d.P.R. 380/2001, che deve essere esposto all'ingresso del cantiere. Un cartello di cantiere tipo, oltre alle opere da realizzare e il loro importo, deve indicare anche la modalità della loro realizzazione e i dati delle autorizzazioni, nonché il nome del committente, l'impresa esecutrice, le imprese subappaltatrici, il progettista architettonico, quello delle strutture e quello degli impianti, il direttore dei lavori, l'eventuale ispettore e i direttori operativi, i coordinatori per la sicurezza in fase di progettazione e in fase di esecuzione, il direttore del cantiere, i subappaltatori e infine le date di inizio e fine lavori. La legge indica che le dimensioni minime per i cartelli di cantiere devono essere di 1x2 m.

Indicazioni per i lavori

Oltre alle segnalazioni esterne, all'interno del cantiere andranno collocati cartelli indicanti gli obblighi di sicurezza e le norme che devono essere rispettate dagli addetti ai lavori, nonché le situazioni potenzialmente pericolose, quali carichi sospesi, tensione elettrica, presenza di gru. Come indicato per legge, la segnaletica deve fornire un'indicazione o una prescrizione riguardo la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro. La cartellonistica di cantiere riguarderà dunque tutte le indicazioni di divieto, di avvertimento, di prescrizione, di informazione, di salvataggio o di soccorso per mezzo di una combinazione di una forma geometrica, di un colore specifico (rosso, arancio, azzurro o verde) e di un pittogramma, la cui visibilità dovrà essere garantita da un'illuminazione adeguata.

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Domande frequenti

  • Quali sono le dimensioni minime obbligatorie per il cartello di identificazione dei lavori?
    Secondo il decreto del Presidente della Repubblica n. 380/2001, il cartello di identificazione dei lavori deve avere dimensioni minime di 1 metro per 2 metri. Questo elemento è obbligatorio e deve essere posizionato chiaramente all'ingresso principale del cantiere. La sua funzione primaria è quella di informare pubblico e autorità sulle caratteristiche dell'intervento edilizio, garantendo trasparenza e rispetto delle normative urbanistiche e di sicurezza vigenti.
  • Chi deve essere indicato obbligatoriamente sul cartello di cantiere?
    Il cartello deve riportare i dati completi di tutte le figure professionali coinvolte. Oltre al committente e all'impresa esecutrice, sono obbligatori i nomi dei progettisti (architetto, strutturista, impiantista), del direttore dei lavori e del coordinatore per la sicurezza (sia in fase di progettazione che di esecuzione). Devono essere indicati anche eventuali subappaltatori, ispettori e le date precise di inizio e fine lavori, assicurando la tracciabilità completa dell'opera.
  • Come si classificano i colori e le forme dei cartelli di sicurezza?
    La segnaletica di sicurezza segue uno standard preciso basato su combinazioni di forma, colore e pittogramma. I cartelli rossi indicano i divieti; quelli arancioni o gialli segnalano avvisi di pericolo (come carichi sospesi o tensione elettrica); quelli azzurri rappresentano prescrizioni obbligatorie (es. uso DPI); mentre quelli verdi forniscono informazioni su vie di fuga e soccorsi. Questa codifica cromatica garantisce una comprensione immediata anche a distanza o in condizioni di scarsa visibilità.
  • È necessario installare la segnaletica solo all'interno del cantiere?
    No, la normativa impone una segnalazione efficace sia interna che esterna. All'esterno, oltre al grande cartello di identificazione, bisogna installare segnali stradali di 'lavori in corso', divieto di accesso per non addetti, indicazioni per il passaggio pedonale e avvisi per l'uscita di automezzi. Spesso sono richiesti anche lampeggianti fissi o intermittenti e elementi di colore cromatico evidente per delimitare visivamente l'area di lavoro e proteggere i passanti dai rischi esterni.
  • Quali norme di legge regolano la cartellonistica di cantiere?
    La disciplina principale è contenuta nel Titolo V del Decreto Legislativo 81/08, noto come 'Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro', dedicato alla segnaletica di salute e sicurezza. Inoltre, per quanto riguarda l'identificazione dell'opera, si fa riferimento al d.P.R. 380/2001 (Testo Unico dell'Edilizia). Queste norme stabiliscono non solo cosa scrivere sui cartelli, ma anche dove posizionarli, come illuminarli e quali simboli utilizzare per garantire la massima efficacia comunicativa e legale.