Irrigazione basilico

Orto

Coltivazione basilico

La coltivazione basilico nel giardino o nei vasi consente di approfittare facilmente delle sue proprietà medicinali, del suo profumo e del suo sapore.

di Redazione

15 marzo 2017

Apporto idrico ottimale nella coltivazione basilico

La coltivazione basilico non comporta particolari difficoltà ma affinché la pianta aromatica sia sempre in perfetta salute c'è la necessità di calibrare bene l'irrigazione del terreno con innaffiature regolari ma contemporaneamente moderate. Occorre quindi notevole attenzione in quanto il terreno deve risultare umido ma non impregnato eccessivamente di acqua, perché le radici delle piante non sopportano l'umidità in eccesso e si devono evitare nella maniera più assoluta i ristagni d'acqua. Nel caso di superfici notevoli di colture il modo migliore è distribuire l'acqua con un buon impianto di irrigazione a goccia, scegliendo un'apparecchiatura funzionale ed una sua adeguata programmazione che garantiscano l'apporto d'acqua richiesto. Allo stesso tempo è importante che il terreno sia di medio impasto e ben drenato.

Semina, trapianto e cure nella coltivazione del basilico

La semina del basilico può essere effettuata in pieno campo con temperature notturne superiori a 15°C o in semenzaio con successivo trapianto delle piantine a primavera inoltrata. Il basilico predilige ambienti caldi e temperati, con un clima freddo è meglio orientarsi sulla coltivazione in casa o nelle serre. È una pianta a gambo ramificato che può crescere fino a mezzo metro di altezza, ha bisogno di un terreno molto ricco di materia organica, ben areato e provvisto di un ottimo drenaggio. Occorre assicurarsi di lasciare almeno 20 cm tra le piante in modo da creare lo spazio per un adeguato sviluppo fogliare e se si cresce basilico in vasi il loro diametro deve essere di almeno 20 cm, inoltre si consiglia di "cimare" le piante e di reciderne i fiori per irrobustirle e favorire il loro sviluppo.

Preparazione e concimazione del terreno nella coltivazione del basilico

Una coltivazione basilico proficua necessita di un terreno molto fertile, profondo e aerato, con pH neutro e con un ottimo drenaggio. Per raggiungere lo scopo è utile preparare l’area di coltivazione in inverno con l'arricchimento con concime organico e compost e con una zappatura profonda prima della semina. Durante la crescita delle piantine o dopo il relativo trapianto è opportuno arricchire il terreno ogni 4-6 settimane con una piccola dose dello stesso concime utilizzato o con un fertilizzante organico in granuli o di tipo solubile in acqua. Se si sceglie un tipo solubile in acqua applicarlo in sostituzione della normale innaffiatura delle piante. Se si sceglie un fertilizzante di tipo granulare è più opportuno orientarsi su un prodotto con formula equilibrata, con pari quantità di azoto, potassio e fosforo.

Le malattie più comuni ed i rimedi

Le piante di basilico amano la luce solare diretta ma crescono bene anche a mezzombra durante determinate ore del giorno. È importante mantenere la salute delle piante creando condizioni colturali che limitino i ristagni idrici, tenendo il substrato adeguatamente soffice ed arieggiando con regolarità l'ambiente nel caso di coltivazione in serra. I parassiti più comuni delle piante di basilico sono le lumache e nell'eventualità si sospetti la presenza nel terreno di parassiti si usa bagnarlo ad intervalli regolari con un macerato d’aglio. Se l'impianto di basilico fosse soggetto all'attacco di funghi che provocano lo sviluppo di marciumi radicali si possono vaporizzare le piante con oli essenziali di timo o santoreggia, provvedendo contemporaneamente alla concimazione con prodotti a base di fosforo.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare il basilico per evitare marciumi?
    Il basilico richiede un apporto idrico regolare ma moderato: il terreno deve rimanere umido senza mai diventare zuppo. L'eccesso di acqua è il nemico principale, poiché causa rapidamente il marciume radicale. In vaso, verifica sempre che l'acqua fuoriesca dai fori di drenaggio e svuota il sottovaso dopo pochi minuti. Per giardini o grandi superfici, l'irrigazione a goccia programmata è la soluzione ideale per garantire costanza senza ristagni. Evita assolutamente di bagnare le foglie per prevenire attacchi fungini; indirizza l'acqua direttamente alla base della pianta.
  • Quando e come devo cimare il basilico per farlo crescere rigoglioso?
    La cimatura è fondamentale per impedire alla pianta di fiorire precocemente e per stimolare la produzione di nuovi getti laterali. Quando le piantine hanno sviluppato alcune paia di foglie vere, taglia la cima del fusto principale appena sopra un nodo fogliare. Questo intervento va ripetuto man mano che le nuove branche crescono, eliminando sempre i boccioli floreali non appena compaiono. Rimuovere i fiori è cruciale: la fioritura rende le foglie più amare e ne riduce la vitalità, mentre la cimatura mantiene la pianta compatta e produttiva per tutta la stagione.
  • Che tipo di concime usare per il basilico e quando somministrarlo?
    Il basilico ama i terreni ricchi di sostanza organica. Prima della semina o del trapianto, incorpora nel suolo compost o letame maturo. Durante la vegetazione attiva, concima ogni 4-6 settimane. Puoi scegliere fertilizzanti organici granulari bilanciati (con uguali percentuali di azoto, fosforo e potassio) interrati superficialmente, oppure fertilizzanti liquidi solubili in acqua da applicare durante le annaffiature. Evita eccessi di azoto puro che potrebbero diluire il sapore aromatico delle foglie; un equilibrio nutrizionale garantisce foglie sane e profumate.
  • Come difendere il basilico dalle lumache e dai funghi naturalmente?
    Per prevenire le lumache, mantieni il terreno pulito dalle erbacce e dai residui vegetali dove si nascondono. In caso di infestazione o prevenzione, bagna il terreno periodicamente con un macerato d'aglio preparato in casa. Per i funghi responsabili dei marciumi radicali, l'intervento preventivo è chiave: assicura un ottimo drenaggio e aria circoli bene intorno alle piante. Se noti sintomi, vaporizza le foglie con oli essenziali di timo o santoreggia, noti per le loro proprietà antifungine, e integra la cura con una concimazione specifica a base di fosforo per rafforzare le radici.
  • Posso coltivare il basilico in vaso? Quali sono le dimensioni minime?
    Sì, il basilico si adatta perfettamente alla coltivazione in vaso, purché le dimensioni siano adeguate. Ogni pianta richiede un contenitore con un diametro minimo di 20 cm per permettere uno sviluppo radicale e fogliare sufficiente. Il vaso deve avere fori di drenaggio efficaci e il terriccio deve essere leggero, ricco di materia organica e ben drenante. Posiziona i vasi in un luogo soleggiato ma protetto dai venti forti. Ricorda di lasciare almeno 20 cm di distanza tra le diverse piante se coltivi più esemplari nello stesso contenitore largo.